TRATTARIO

Soggetto a cui, in un titolo di credito, un altro soggetto (traente) dà ordine di effettuare un pagamento a favore di un terzo(beneficiario). Il suo nome dev’essere indicato sul titolo, a pena di nullità. Nella cambiale tratta il trattario può identificarsi con lo stesso traente. Il trattario assume l’obbligazione cambiaria, ossia l’obbligo di pagare al benefi ciario indicato sulla tratta, solo dopo l’accettazione della tratta. Nell’assegno bancario iltrattario può essere solo un banchiere; tuttavia, l’assegno emesso 0 pagabile all’estero è valido anche se il trattario non sia banchiere. Il trattario deve avere presso di sé i fondi di cui l’emittente (o traente) abbia la disponibilità: in mancanza di fondi, l’assegna bancario non perde la sua validità, ma a carico dell’emittente si configura una responsabilità penale. L’assegno bancario non può essere tratto sullo stesso traente, e cioè una banca non può trarre un assegno su se stessa, salvo che il titolo sia tratto tra diversi stabilimenti della stessa banca; in tal caso, però, esso non può essere al portatore. Il trattaria che paga l’assegno bancario può esigere che esso gli sia consegnato quietanzato dal portatore (la quietanza s’identifica con la c.d. girata per l’incasso); può pagare parzialmente l’assegno bancario, esigendo che del pagamento parziale sia fatta menzione sul titolo e che gli sia rilasciata quietanza. Il trattario che paga un assegno bancario trasferibile per girata è tenuto ad accertare oltre l’identità della persona cui paga, la regolare continuità delle girate, ma non a verificare l’autenticità delle firme dei giranti.