TFP

Acr. di Total Factor Productivity (fr. productivité totale des facteurs), trad. it: produttività totale dei fattori. Una delle due misure della produttività (a livello macroeconomico) comunemente impiegate dagli economisti e nei documenti pubblici di politica economica (l’altra è la produttività del lavoro). La TFP è la misura della crescita del prodotto interno lordo (PIL; v. contabilità nazionale) dovuta al progresso tecnico e alleriforme strutturali dell’economia (ed è quindi un indicatore della sua performance) ed è calcolata come differenza tra il tasso di crescita del valore aggiunto e i tassi di crescita dell’input di lavoro e dello stock di capitale, ponderati con le rispettive quote distributive (ovvero misura il divario tra la crescita del PIL e la crescita degli input utilizzati nella produzione). La TFP tiene conto dei miglioramenti qualitativi degli input produttivi, come dire degli spostamenti della funzione della produzione. Un aumento della TFP si traduce in un aumento dello standard di vita, cioè del benessere. Gli studi recenti dell’OCSE e del FMI provano che il grado di rigidità e di regolamentazione dei vari mercati è correlato negativamente alla performance economica di un paese e che riforme strutturali non incidono solo sull’accumulazione dei fattori produttivi, ma anche sulla loro produttività. Questo concetto è utilizzato nel DPEF 2003- 2006 per sostenere l’opportunità e la convenienza delle riforme proposte dal Governo in materia fiscale e del lavoro.