TESTIMONIANZA

Dichiarazione di scienza di un determinato fatto, basata su avvenimenti direttamente percepiti da chi è tenuto a riferirli (testimone), oppure su narrazione che egli abbia acquisito da terzi. Sua sede naturale è il processo in cui debbono essere provati i fatti giuridici dedotti dalle parti. Nel processo penale costituisce uno dei punti centrali dell’attività istruttoria e consiste per il soggetto chiamato a deporre in un vero e proprio obbligo di natura pubblicistica, che fa sorgere una responsabilità penale quando il riferimento dei fatti è difforme dolosamente dalla verità o quando si risolve in reticenza. Il giudice non ha limiti nel disporre la nuova testimoniale, tuttavia la legge attribuisce agli stretti congiunti la facoltà di astenersi dal deporre. Nel processo civile la testimonianza riposa sul principio della libertà della prova, riconosciuto alle parti in causa; è ammissibile solo quando il giudice istruttore, su richiesta di una delle parti, la ammette. In materia contrattuale è esclusa quando per il contratto è richiesta la forma scritta o quando si riferisce a patti aggiunti o contrari al contenuto di un documento.