TESTAMENTO

È l’atto con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte o di parte delle proprie sostanze (art. 587 c.c.). Il testamento ha contenuto patrimoniale, ma può contenere anche disposizioni non patrimoniali (p.e., la designazione di un tutore o il riconoscimento di un figlio naturale), che la legge consente vi siano contenute. Il testamento non può essere redatto da un rappresentante o da due o più persone congiuntamente ed è sempre revocabile (per cui è nulla ogni clausola con cui il testatore rinuncia a revocare od a modificare le proprie disposizioni). Il testamento è, inoltre, un atto solenne. Per la sua stesura, infatti, non solo è richiesto l’atto scritto, ma bisogna necessariamente scegliere tra le forme indicate dalla legge (art. 601 c.c.). Tra queste, le più comuni sono quelle che danno vita al testamento olografo e al testamento per atto notarile. Il testamento olografo deve essere scritto a mano per intero, sottoscritto e datato dal testatore. Se manca uno dei primi due requisiti, esso è nullo. Altrimenti è annullabile entro cinque anni dal giorno della sua esecuzione. Il testamento per atto notarile può essere pubblico o segreto. Il primo viene redatto, con l’osservanza delle formalità prescritte, da un notaio alla presenza di due testimoni. Il testamento segreto, invece, può essere scritto dal testatore o da un terzo e, dopo essere stato sottoscritto dal testatore, viene consegnato in un plico sigillato al notaio, alla presenza di due testimoni, con le formalità indicate dalla legge. In difetto dei requisiti disposti dalla legge, il testamento segreto, se è scritto, datato e sottoscritto dal testatore, è valido come testamento olografo (art. 607 c.c.). Il testamento per atto di notaio è nullo se manca la redazione per iscritto da parte sua o se manca la sua sottoscrizione o quella del testatore. È annullabile entro cinque anni dalla esecuzione in caso di altri vizi di forma. Oltre a quelle ordinarie è consentito pure il ricorso ad alcune forme speciali, il cui utilizzo si giustifi ca per l’esistenza di circostanze eccezionali (malattie contagiose, calamità pubbliche, infortuni, il trovarsi a bordo di nave o di aeromobile, l’appartenere ad un corpo militare). In ogni caso, i testamenti speciali cessano di avere efficacia decorsi tre mesi dal venir meno della causa di impedimento o da quando il testatore è venuto a trovarsi in un luogo nel quale è possibile fare testamento nelle forme ordinarie. Come ogni negozio, il testamento può essere annullato quando è l’effetto di errore, di violenza o di dolo, o in caso di incapacità del testatore. Il testamento è invece nullo quando è determinato da un motivo illecito, quando è fatto in favore di determinate persone (p.e., il tutore, il notaio, il testimone, l’interprete, la persona che ha scritto il testamento segreto), e quando vi è incertezza (insanabile) circa la persona del beneficiario o l’oggetto del lascito. La nullità, tuttavia, non può essere fatta valere da chi, pur essendone consapevole, ha confermato la disposizione nulla o vi ha dato esecuzione (art. 590 c.c.).