TERMINI DI REGOLAMENTO DEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI

La normativa valutaria italiana ha fatto, in passato e in momenti di aspettative di svalutazione, ricorso alla fissazione di termini al regolamento delle operazioni di commercio estero per difendere il cambio da tendenze speculative (consistenti nel rinvio degli incassi in valuta derivanti da esportazioni, per lucrare i maggiori introiti commisurati alla moneta svalutata e nell’anticipo dei pagamenti di importazioni, per la ragione opposta). Tale disciplina dei termini di regolamento è incompatibile con la liberalizzazione valutaria in atto ed è stata abrogata, salva la riserva di reintrodurla, in caso di ricomparsa di difficoltà (art. 13, d.p.r. 31.3.1988 n. 148).