TEORIA DELLE ONDE DI ELLIOT

"Il principio delle Onde" fu teorizzato da Ralpf Nelson Elliott nel 1939, anno in cui il Financial World Magazine pubblicò una serie di suoi articoli riguardanti i risultati delle analisi condotti sul mercato azionario. Tale teoria fu successivamente rielaborata e rilanciata da Alfred John Frost, Robert Rougelot Prechter nella famoso lavoro pubblicato nel 1978 "Elliot Wave Principle". Il "Principio delle onde" di Elliot si nasce dall’idea che i mercati azionari si muovano ad ondate successive. Per la precisione Elliot, sulla base dell’analisi dell’andamento del mercato in un arco temporale di ottanta anni, per la prima volta osservò che l’andamento dei prezzi non era casuale ma presentava elementi ciclici. In particolare, un singolo ciclo era composto da otto onde successive, cinque al rialzo e tre al ribasso. La Figura 1 descrive il ciclo tipico: le onde 1,3 e 5 sono le onde d’impulso, ovvero che seguono la direzione della tendenza; le onde 2 e 4 sono le cosiddette onde correttive in quanto correggono le onde 1 e 3. Le lettere a b e c indicano la parte decrescente del ciclo. 

Il ciclo completo nella teoria di Elliot, il gran superciclo (Grand Supercycle), è composto da otto onde di superciclo (Supercycle), a loro volta suddivise in 8 onde cicliche e così dicendo fino ad includere come descritto dalla Figura 2, onde principali (primary), intermedie (intermediate), piccole (minor), minime (minute) e micro (minuette).
Come emerge dal grafico (figura 2)le correzioni determinano sempre 3 onde che identificano il trend del mercato. L’idea di fondo di tale teoria dunque è che l’andamento dei prezzi o indici di mercato possa esser determinato da una legge strutturata in questo modo. Pertanto, a differenza di altre teorie il "Principio delle onde" offre la possibilità di prevedere in anticipo momenti di minimo e di massimo del mercato in quanto si basa sull’idea di fondo che tutti i cicli, come osservato in natura (delle maree, pianeti, corpi celesti...) hanno la capacità di ripetersi con regolarità ritmica. Infatti, i numeri che caratterizzano le onde di Elliott (3, 5 e 8) sono quegli stessi numeri di Fibonacci che caratterizzano numerose manifestazioni della natura. Tuttavia il principale problema rimane quello dell’interpretazione della psicologia del mercato mediante l’interpretazione delle stesse onde, ovvero quello di stabilire quando un’onda finisca e l’altra incominci.
Bibliografia
Martin J. Print (2003), Analisi Tecnica dei mercati finanziari, McGraw-Hill Inc.
Redattore: Bianca GIANNINI
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