SOLLECITAZIONE ALL'INVESTIMENTO

Tecnica di collocamento dei prodotti finanziari disciplinata dagli artt. 94 e ss. TUF, che si attuamediante offerta, invito ad offrire ovvero divulgazione di messaggi promozionali rivolti al pubblico ed aventi ad oggetto la vendita o la sottoscrizione degli stessi. Tutte le operazioni di sollecitazione all’investimento, rivolte ad un numero di soggetti superiore a quello determinato dalla Consob in via regolamentare, sono sottoposte ad una particolare disciplina ispirata ai principi della correttezza dell’informazione del pubblico e della parità di trattamento dei soggetti sollecitati. Per offerta si intende ogni tipo di proposta, in qualunque modo formulata, rivolta ad un numero indeterminato di soggetti. Si tende ad includere in tale concetto anche le forme di vendita di prodotti finanziari proposte o concluse a mezzo intermediari, a distanza o al domicilio dei risparmiatori. L’invito ad offrire rientra nel concetto di sollecitazione ogni qualvolta abbia ad oggetto la sottoscrizione o la vendita di prodotti finanziari. Esso si differenzia dall’offerta in quanto privo degli elementi essenziali del contratto. Per messaggio promozionale deve intendersi, invece, ogni tecnica che, pur non contenendo un’offerta o un invito ad offrire, sia ugualmente idonea ad indurre il pubblico all’investimento, come la divulgazione di messaggi pubblicitari a mezzo stampa, reti televisive e telematiche. Chi intende porre in essere un’operazione di sollecitazione all’investimento deve darne preventivacomunicazione alla Consob. A tale autorità deve essere inviato anche il prospetto destinato alla pubblicazione (v. prospetto informativo).Si tratta di un documento contenente tutte le informazioni necessarie per consentire al pubblico degli investitori di pervenire ad un corretto giudizio sull’operazione proposta, sia in relazione alle caratteristiche patrimoniali e finanziarie dell’emittente, sia in relazionea quelle dei prodotti finanziari offerti. Sia il contenuto che le modalità di pubblicazione del prospetto informativo sono stabilite dalla Consob in via regolamentare. La violazione dell’obbligo di preventiva comunicazione comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, mentre la falsità delle informazioni contenute nel prospetto è punita penalmente. Al fine di tutelare il pubblico degli investitori contro manovre dirette a svilire il valore delle informazioni contenute nel prospetto, prima della pubblicazione dello stesso è fatto divieto di divulgazione di annunci pubblicitari riguardanti la sollecitazione all’investimento. Sono, invece, consentite tutte quelle operazioni dirette a valutare le probabilità di successo dell’operazione, quali indaginidi mercato e raccolta di intenzioni di acquisto, purché effettuate secondo le prescrizioni della Consob. Nello svolgimento dell’operazione di sollecitazione l’offerente, l’emittente e l’intermediario incaricato del collocamento devono osservare una serie di regole di correttezza ed attenersi alle modalità stabilite in via regolamentare dalla Consob al fine di garantire la parità di trattamento tra i destinatari. Lo svolgimento di un’operazione di sollecitazione all’investimento determina la sottoposizione, della società emittente i titoli che ne formano oggetto, alla vigilanza della Consob. In caso di fondato sospetto di operazioni di sollecitazione eseguite senza previa comunicazione, o in violazione della disciplina normativa o regolamentare, tale autorità può chiedere anche a coloro che hanno acquistato o sottoscritto i prodotti finanziari la comunicazione di dati o notizie. In tali casi l’operazione di sollecitazione può essere anche sospesa in via cautelare e, qualora la violazione sia successivamente accertata, la sua prosecuzione può essere vietata. Ai sensi dell’art. 100 del TUF, la disciplina della sollecitazione all’investimento non si applica alle operazioni a) rivolte ad un numero di soggetti inferiore a quello stabilito in via regolamentare dalla Consob; b) rivolte esclusivamente ad investitori professionali; c) di ammontare complessivo inferiore a quello determinato dalla Consob; d) aventi ad oggetto strumenti finanziari emessi o garantiti dallo Stato italiano, da uno Stato membro dell’Unione europea ovvero da organismi internazionalidi cui tali Stati facciano parte; e) aventi ad oggetto strumenti finanziari emessi dalla BCE e dalle banche centrali nazionali degli Stati dell’Unione; f) aventi ad oggetto prodotti finanziari, diversi dalle azioni o dai titoli che consentono di acquisirle o sottoscriverle, ovvero prodotti assicurativi emessi da imprese di assicurazione. Altri casi di inapplicabilità della disciplina della sollecitazione all’investimento possono essere individuati dalla Consob in via regolamentare. Per espressa disposizione normativa non configura ipotesi di sollecitazione all’investimento l’attività di raccolta di depositi bancari o postali effettuata senza emissione di strumenti finanziari.