SANATORIA

Negozio giuridico mediante il quale si eliminano i vizi di legittimità e quindi di validità di un atto o negozio annullabile. Nel diritto privato, il concetto di sanatoria si risolve in quello di convalida. Nel diritto amministrativo la sanatoria, diversa dalla ratifica, ricorre quando l’atto è viziato dalla mancanza di un suo presupposto necessario nel procedimento previsto dalla legge. In questo caso si ammette un intervento sanante da parte dell’organo o del soggetto che avrebbe dovuto porre in essere il presupposto mancante (p.e., l’emanazione di una proposta o di un’autorizzazione tardiva). È dubbio se vi possa essere sanatoria per la mancanza di un parere, ove questo sia obbligatorio, che deve sempre precedere la determinazione di volontà contenuta nell’atto amministrativo. Non è certamente possibile la sanatoria di un atto viziato nel merito, non potendosi eliminare le ragioni della sua inopportunità.