nuovissima Enciclopedia di banca, borsa e finanza

Lettera selezionata: Q

  • QMAT

    Acr. di: Quotation Management Admission Test. Documento compilato dalla società emittente e richiesto da Borsa Italiana spa nel corso del processo di ammissione a quotazione.Rappresenta un test di autodiagnosi finalizzato alla verifica dei requisiti sostanziali per la quotazione.

  • QUADRO

    Categoria di inquadramento introdotta dalla l. 13.5.1985 n. 190 che ha modificato l’art. 2095 c.c. (v. impiego privato). È costituita, nel settore del credito, da coloro che, in posizione superiore agli impiegati e inferiore ai dirigenti, siano stabilmente incaricati di svolgere mansioni che comportano particolari esponsabilità gerarchiche e/o funzionali, ovvero elevata preparazione professionale. Una nuova figura del quadro direttivo, riconducibile a quella del quadro intermedio prevista dalla l. 13.5.1985 n. 190, è stata introdotta nel settoredel credito dal contratto collettivo nazionale del 11.7.99 sulle ceneri della categoria dei funzionari (v. funzionario di banca), che era stata in passato una specificità del settore del credito e delle assicurazioni. Sono definiti quadri direttivi i lavoratori che, pur non appartenendo alla categoria dei dirigenti, sono stabilmenteinvestiti di mansioni che comportino elevate responsabilità funzionali ed elevata preparazione professionale e/o particolari specializzazioni, e che abbiano maturato una significativa esperienza nell’ambito di strutture centrali e/o nella rete commerciale, ovvero elevate responsabilità nella direzione, nel coordinamento e/o controllo di altri lavoratori. Tali funzioni possono prevedere l’effettivo esercizio di poteri negoziali nei confronti di terzi in rappresentanza dell’azienda, da espletarsi con carattere di autonomia e discrezionalità, nell’ambito definito dalle deleghe di poteri aziendali conferite al riguardo. A seconda della graduazione applicativa di tali criteri, all’interno della categoria dei uadri direttivi, sono previsti quattro livelli retributivi; a titolo esemplificativo si va dal preposto alla dipendenza con almeno cinque addetti (1o livello), all’espletamento delle funzioni immediatamente inferiori alla dirigenza (4o livello).

  • QUAESTIO CAPITAL MANAGEMENT

    Quaestio SGR è una società di gestione indipendente, specializzata in clientela istituzionale con attivi in gestione per circa 10 miliardi di Euro. Quaestio SGR opera con un’ottica globale, identificando e gestendo le migliori idee di investimento sui principali mercati del mondo.

    Quaestio SGR ha sviluppato una piattaforma multi-manager innovativa, con fondi di investimento UCITS e AIF, che utilizza in pooling oltre 30 gestori delegati tra le migliori case di gestione al mondo. Grazie ad un’avanzata tecnologia di look-through, inoltre, la Società utilizza e può offrire ai propri clienti un monitoraggio in tempo reale di tutti gli investimenti e dei rischi finanziari in portafoglio.

    ASSONEBB 2018

  • QUALIFICHE

    Modi di classificazione dei dipendenti nella gerarchia di un’organizzazione all’interno delle categorie (p.e. impiegati d’ordine e impiegati di concetto all’interno della categoria impiegati). V. categorie e qualifiche del personale.

  • QUALITÀ

    Insieme delle proprietà e delle caratteristiche di un prodotto o di un servizio che conferiscono ad esso la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite. Tale definizione fa più propriamente riferimento ad un’impostazione di tipo formalistico del tema “qualità” che si basa sul concetto di quality assurance, definibile come piena rispondenza a requisiti di qualità, suscettibile di misurazione e certificazione; una valenza diversa va infatti attribuita alla total quality management, espressione che richiamerebbe una vera e propria cultura aziendale proiettata verso il miglioramento continuo dell’attività svolta. L’interessamento del mondo imprenditoriale per le suddette teorie scaturisce dalla esigenza di ricercare nuovi modelli capaci di interpretare il paradigma dell’eccellenza in un contesto connotato da crescenti livelli di competitività; ciò spiegherebbe in parte perché le prime concrete esperienze di politiche aziendali orientate alla customer satisfaction (soddisfazione del cliente) siano rintracciabili nel settore manifatturiero. Per quanto riguarda le banche, l’ABI ha emanato un documento intitolato “Linea Guida per lo sviluppo ed adozione di un sistema di conduzione aziendale della qualità per il sistema bancario secondo la ISO 9004/2 e in accordo alla UNI EN 29001” che rappresenta il tentativo di tradurre in un progetto di riorganizzazione aziendale più ampio la mera applicazione di standards qualitativi prescritti dalle norme ISO (International Standard Organization) 9001, 9002, 9003 e 9004, richiesta per il rilascio della relativa certificazione da parte di organismi riconosciuti ed autorizzati. Il citato documento si articola in un elaborato di sintesi incentrato sulla portata strategica del modello di conduzione aziendale proposto (“Management summary”) e in una esposizione della normativa ISO 9004/2 (ossia quella che concerne più specificamente il settore dei servizi, compresi quelli finanziari) affiancata da una serie di integrazioni ed esemplificazioni per la relativa applicazione in banca (“Linea guida”). In esso viene proposto un modello di costruzione del “sistema qualità” (insieme di struttura organizzativa, responsabilità, procedure, procedimenti e risorse) sviluppatosi attraverso la razionalizzazione di determinati processi che formano, intesi unitariamente ed in sequenza logico-temporale, il c.d. ciclo della qualità: il processo di marketing, che porta alla definizione di opportuni elementi di base del servizio; il processo di progettazione, che utilizza detti elementi (chiamati “specifiche”) quali input per ideare nuovi prodotti/servizi; il processo di erogazione del servizio; il processo di analisi e miglioramento delle prestazioni del servizio, la cui funzione è quella di garantire il costante mantenimento e miglioramento dei livelli qualitativi stabiliti. Una rilevante iniziativa finalizzata ad ufficializzare l’adozione di un sistema aziendale orientato alla qualità è rappresentata dal “Codice di comportamento del settore bancario e finanziario” curato dall’ABI nel 1995. Nel documento vengono riunificati tutti gli obblighi di legge imposti agli operatori in tema di trasparenza ed antiriciclaggio e fornite direttive per la gestione della relazione con il cliente e per lo svolgimento delle attività che generano offerta di prodotti/ servizi alla clientela (raccolta e gestione del risparmio, concessione del credito, servizi di incasso e pagamento).

  • QUALITÀ DELLA MERCE

    Insieme dei requisiti intrinseci ed estrinseci che deve avere il bene oggetto di un contratto di vendita. La qualità della merce riveste notevole importanza ai fini economici, tanto che da essa dipende il prezzo e, spesso, il buon fine del contratto. Nella vendita di grandi quantità di merce, l’accertamento qualitativo della “partita” consegnata avviene spesso a destino, cosicché, quando i contraenti risiedono su piazze distanti tra loro, e all’atto della conclusione del contratto non è possibile individuare le caratteristiche qualitative della merce che dovrà essere consegnata, la consuetudine mercantile accorda al venditore termini di tolleranza circa i requisiti della merce, rispetto allo standard qualitativo pattuito (v. tolleranza di qualità e quantità). Onde agevolare il rapporto contrattuale, la tecnica mercantile individua talune clausole atte a fornire indicazioni circa la qualità della merce. Le più usate sono: a) merce vista e piaciuta o merce vista e gradita; l’acquirente vede la merce ed esprime il suo gradimento all’acquisto; b) salvo assaggio e salvo prova; il compratore si riserva, a seconda dei casi, l’assaggio o la prova della merce al momento della consegna; c) su campione; quest’ultimo è relevato dalle partite oggetto della negoziazione efunge da specifico riferimento qualitativo nella contrattazione; d) su campione tipo; il campione non è, in questo caso, prelevato dalla partita che dovrà essere consegnata, poiché, in genere, la merce non è ancora disponibile. Il campione tipo, infatti, è un riferimento ad uno standard prefigurato da apposite associazioni di categorie ed a esso dovrà qualitativamente uniformarsi la merce consegnata. Ovviamente, proprio per le vendite in base a questa clausola ed alla precedente, acquisisce grande rilievo la fissazione n contratto dei limiti di tolleranza ed il loro regolamento ai fini del prezzo dovuto; e) su denominazione e su descrizione; quando la semplice denominazione è di per sé indicativa della qualità e quando una semplice descrizione è sufficiente per lo stesso scopo; f) qualità buona dell’annata, qualità buona media del raccolto, qualità buona media dell’annata; sono usate, in genere, nelle negoziazioni di prodotti agricoli non ancora raccolti. Tra le clausole di qualità si annoverano, di solito, anche latale e quale, la rye terms e la “sound delivered” (v. sana alla consegna), le quali, invece, non definiscono la qualità della merce bensì regolano i rapporti tra le parti nel caso di difformità qualitative per merce consegnata via mare.

  • QUANTITÀ DELLA MERCE

    Entità dei beni che il venditore deve consegnare al compratore. La misurazione della quantità dipende dalla natura della merce negoziata. Si possono avere, infatti, misure di lunghezza, di peso, di volume, convenzionali (p.e. il barile per il petrolio). Si distingue il peso netto (della sola merce) dal lordo (il netto + la tara o peso dell’imballaggio). Il contratto di vendita, quando la merce deve essere spedita via mare, può prevedere il “peso garantito a destino”. In tal caso la “pesa” avviene alla discarica ed il venditore risponde se il peso accertato è inferiore a quello previsto contrattualmente. 1 contratti relativi a “vendite marittime” prevedono anche, per talune merci, l’ipotesi dei cali naturali e di tolleranze di quantità (v. tolleranza di qualità e quantità). Queste ultime conseguono alle necessità di dover subordinare il carico, quando è alla rinfusa, alla capienza della nave o comunque al miglior utilizzo economico del mezzo di trasporto.

  • QUANTUM

    In latino: quanto. Importo, determinato o da determinare, di ciò che è dovuto in un rapporto giuridico patrimoniale (specie quello derivante da danno risarcibile) espresso di regola in moneta. Quantum debeatur (quanto dovrebbe essere dovuto) è l’espressione che designa il problema giudiziario della quantificazione e della liquidazione di un rapporto giuridico- patrimoniale, successivo alla questione preliminare dell’accertamento di tale rapporto (an debeatur: se sussiste il debito).

  • QUASI-MONETA

    Attività finanziarie diverse dalla moneta legale o bancaria ma caratterizzate da un grado assai simile di liquidità (come, p.e., i BOT). Queste attività devono quindi essere facilmente trasferibili e rapidamente trasformabili in moneta senza che questa operazione comporti costi rilevanti o rischi di perdite in conto capitale. Nei sistemi dove l’azione di intermediazione finanziaria è molto sviluppatae sofisticata, come p.e. negli Stati Uniti, la quasi-moneta costituisce una notevole quota delle attività finanziarie complessive del sistema.

  • QUASI-POSSESSO

    Esercizio di fatto di un diritto reale di godimento su cosa altrui. È detto anche “possesso di diritto”, in contrapposizioneal possesso di cosa, che consiste nell’esercizio di fatto del diritto di proprietà. Il quasi-possesso non è ipotizzabile in relazione a diritti di credito, diritti personali e ad ogni altro diritto non patrimoniale.

  • QUASI-USUFRUTTO

    Diritto reale parziario di godimento di un bene consumabile, che l’usufruttuario può acquisire (diventandone temporaneamente proprietario) su una cosa altrui, con l’obbligo di pagarne il valore al termine dell’usufrutto secondo la stima convenuta o, in mancanza, di restituire un’altra cosa dello stesso genere in eguale quantità e qualità. Se il quasi-usufrutto ha per oggetto il denaro, la proprietà s trasferisce con il semplice consenso, a differenza del mutuo nel quale il trasferimento della proprietà avviene con la consegna.

  • QUERELA

    È la manifestazione di volontà facoltativa, rinunciabile e normalmente revocabile, con la quale il soggetto passivo di un reato per cui non debba procedersi d’ufficio, o dietro richiesta o istanza, chiede la punizione del colpevole. Trattasi di condizione di procedibilità dell’azione penale.

  • QUESTIONARIO FISCALE

    Questionario inviato dall’Amministrazione finanziaria ai contribuenti perché questi forniscano dati e notizie di carattere specifico e rilevanti per l’accertamento e il controllo da parte degli uffici delle imposte. Deve essere restituito compilato e firmatoentro 15 giorni dal ricevimento.

  • QUICK RATIO

    Denominazione amer. del coefficiente di liquidità, dato dal rapporto tra le disponibilità, a vista e di pronto realizzo, e le esigibilità a vista e a breve scadenza. È detto anche quick-test e acid test ratio (v. indici di liquidità aziendale).

  • QUIESCENZA

    Sospensione o cessazione di un rapporto, causata da un evento esterno, che impedisce l’esercizio dei diritti ad esso inerenti. Nel diritto del lavoro s’intende la cessazione dal servizio del lavoratore dipendente per cause volontarie (dimissioni) o involontarie (licenziamento, raggiungimento dei limiti di età lavorativa). Al lavoratore collocato in quiescenza spetta la liquidazione di una somma di denarocommisurata all’anzianità di servizio maturata presso il datore di lavoro (trattamento di fine rapporto-TFR), e inoltre, una rendita vitalizia (pensione) a condizione che l’anzianità di servizio oppure l’età abbiano raggiunto un determinato limite minimo, fissato legalmente.

  • QUIETANZA

    Documento contenente una dichiarazione di conseguito pagamento. La validità della quietanza è di regola condizionata dall’esistenza della firma del creditore. La data di rilascio, invece, anche se riveste una notevole importanza in sede giudiziaria non costituisce un requisito essenziale, potendosi la stessa eventualmente dimostrare, ove la legge lo consenta, con altri mezzi di prova. L’atto di quietanza è soggetto a tassa di bollo. Le ricevute possono essere in conto o a saldo; in genere, nella pratica, il nome di quietanza è riservato solo alle ricevute a saldo. La distinzione non trova però riscontro in sede legislativa, ove si usa il termine quietanza anche per indicare la ricevuta di un pagamento parziale, cioè in conto.

  • QUORUM

    Numero minimo di componenti un collegio la cui presenza è necessaria affinché il collegio sia validamente costituito e possa deliberare (quorum costitutivo), oppure il cui voto favorevole è richiesto affinché una certa decisione possa essere adottata (quorum deliberativo). Il quorum è fissato dalla legge o dagli statuti ed è espresso in percentuale del numero die componenti il collegio o dei presenti. Sin.: numero legale.

  • QUOTA

    1. Parte o frazione ideale che nella società compete al socio sui benefici sociali totali, oltre che sulle perdite, e che in linea di massima dà la misura del diritto di voto spettante allo stesso. Al momento della cessazione dell’impresa ciascun socio ha diritto alla liquidazione di una parte del patrimonio netto in proporzione al rispettivo apporto diviso in quote. Nelle società costituite in forma azionaria, invece, le quote sono materializzate nelle azioni. Nella società di persone non è necessario che la quota di un socio sia proporzionale al valore dell’apporto fatto, ma, in base all’accordo delle parti, può essere superiore o inferiore. 2. Nella comunione ciascun condomino è comproprietario per una quota ideale del tutto e in proporzione a quest’ultima ha il diritto di godere della cosa e di pagare le spese. 3. Nell’obbligazione solidale ciascun debitore o creditore ha diritto al tutto o deve prestare il tutto, ma l’obbligazione si divide pro-quota nei rapporti interni. 4. Nella successione per causa di morte il patrimonio ereditario viene diviso in quote, in modo che a ciascun erede competa la frazione stabilitadal testatore o dalla legge. 5. Nell’assicurazione il rischio può essere assunto da più assicuratori per quote percentuali finché risulti coperto al 100%. Quota è la partecipazione di un’impresa a un rischio assunto in coassicurazione. 6. Per la proprietà navale v. carato.

  • QUOTA 100

    Nel 2019 il Governo ha approvato nuove disposizione in materia previdenziale, introducendo per gli anni 2019-2021 la possibilità di anticipare la pensione con 62 anni d’età e almeno 38 anni di contributi. A fronte di tale anticipo, vi è una decurtazione dell’assegno previdenziale che arriva anche al 25% lordo.
    I contributi previdenziali possono essere cumulati da diverse gestioni previdenziali e la pensione non è cumulabile con eventuale reddito da lavoro percepito ad alcun titolo, eccezion fatta per le collaborazioni occasionali inferiori a 5mila euro lordi annui. Sono esclusi da Quota 100 gli esodati.
    I dipendenti pubblici che richiedono l’assegno pensionistico con Quota 100 percepiranno il trattamento di fine servizio (TFS/TFR) al raggiungimento dei requisiti anagrafici di legge (i.e. 67 anni); è possibile richiedere un’erogazione anticipata all’ente che applicherà tassi dell’interesse agevolati.
    Il testo della norma è disponibile a questo link
    http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/01/28/19G00008/sg

  • QUOTA AZIONARIA

    Livello medio raggiunto, durante una riunione di borsa, dai prezzi di tutte le azioni quotate ufficialmente. Normalmente, tuttavia, nel gergo della Borsa, il termine “quota” è usato per indicare l’andamento generale dei prezzi o quello di mercato, anziché designare l’esatto valore della media. Per “quota azionaria” si intende anche la parte di azioni (sul totale) spettante ad un soggetto per la sua partecipazione al capitale della società.

  • QUOTA CONGUAGLIO

    Parte di dividendo che si aggiunge al valore nominale dei titoli di nuova emissione. Al momento della deliberazione di aumento di capitale in conseguenza del quale vengono emesse le nuove azioni è necessario stabilire, anche in modo approssimato, se la quota conguaglio è effettivamente maturata, poiché, data l’instabilità del reddito aziendale, potrebbe non essersi ancora realizzato alcun profitto che giustifichi o necessiti la formazione di essa. La quota conguaglio non va confusa con quelle del fondo conguaglio dividendi, costituito con accantonamenti di utili effettivamente conseguiti, ed esuberanti, rispetto alla normale ripartizione. A questo fondo si fa ricorso negli esercizi in cui l’utile realizzato è insufficiente per la ripartizione dei dividendi normalmente distribuiti ai soci.

  • QUOTA D'AMMORTAMENTO

    Parte del costo dei cespiti aziendali durevoli (immobilizzazioni materiali o immateriali) che viene attribuita al singolo esercizio. La formulazione del piano di ammortamento, e pertanto delle quote annuali, viene effettuata tenendo conto del costo complessivo del cespite e della sua durata, al netto del valore di presunto realizzo, in relazione alle condizioni di utilizzo ed all’obsolescenza tecnologica (v. ammortamento), non infrequentemente nella pratica aziendale la determinazione delle quote di ammortamento è influenzata dalle norme fiscali (v. ammortamento fiscale).

  • QUOTA DI PARTECIPAZIONE

    Frazione di capitale conferito in un’impresa o in un affare. La quota di partecipazione può assumere proporzioni diverse rispetto all’intero capitale e, quando è cospicua, può consentire al singolo o al gruppo che la possiede di ottenere una posizionedi controllo sull’impresa a cui si riferisce. Attraverso la partecipazione di controllo in altre imprese bancarie gli istituti di credito possono accrescere la propria espansione territoriale. In generale con l’acquisto di azioni ‘impresa può conseguire in un’altra una partecipazione di diversa intensità, che può consentirle o la nomina di un suo fiduciario come consigliere d’amministrazione o come sindaco, o, addirittura, l’elezione del Consiglio d’amministrazione o del collegio sindacale.

  • QUOTAZIONE

    Prezzo di un titolo, di una merce o di una divisa estera, in borsa o fuori borsa. Si parla quindi, rispettivamente, di quotazioni ufficiali e quotazioni private. La quotazione può essere effettuata secondo criteri diversi, che variano in funzione del tipo di bene o degli usi in vigore sulla piazza dove avviene la negoziazione. In particolare, i titoli possono avere quotazione in percentuale o a valore unitario, a seconda che il loro prezzo è riferito all’intero valore nominale o a 100 unità monetarie di questo. 1. Quotazione del reddito fisso. Titoli di Stato, obbligazioni, asset-backed securities sono quotate in percentuale. Per le obbligazioni, secondo che il prezzo dei titoli comprende, o non, il rateo di interessi maturati o l’intera cedola si hanno quotazioni tel quel, a corso secco ed ex cedola. La quotazione ex estrazione è propria delle obbligazioni soggette a estrazione per premi o rimborsi ed è indicata a partire dal giorno dell’estrazione medesima. Per titoli di Stato, obbligazioni, asset-backed securities i prezzi di mercato si intendono, salvo diversa specifica indicazione di Borsa Italiana spa contenuta nell’avviso di ammissione, a corso secco. Ciò significa che il prezzo del titolo, espresso in termini percentuali, va tramutato in prezzo monetario e che a questo va aggiunto il rateo di interessi maturato fino al giorno di liquidazione incluso. Le eccezioni più ricorrenti riguardano a) le obbligazioni e le ABS con cedola, anche pluriennale, quantificabile solo alla scadenzadella cedola stessa e b) le obbligazioni il cui capitale di rimborso è determinabile solo alla scadenza. Questi titoli sono quotati tel quel. La quotazione ex rimborso delle obbligazioni diverse da quelle convertibili, delle obbligazioni convertibili soggette a rimborso parziale e delle asset-backed securities soggette a rimborso parziale decorre dal terzo giorno di mercato aperto antecedente quello in cui ha luogo il rimborso parziale.

    2. Quotazione degli altri strumenti finanziari. Azioni di qualunque categoria (ordinarie, privilegiate ecc.), quote di fondi comuni d’investimento, warrant, covered warrant e diritti (di opzione, di assegnazione ecc.) sono quotati a valore unitario e i loro prezzi di mercato si intendono tel quel cioè comprendenti nel prezzo il valore dei diritti accessori sino al giorno antecedente lo stacco di questi. Le azioni sono quotate ex diritto, dove il diritto accessorio può assumere di volta in volta la configurazione di dividendo, opzione, assegnazione, raggruppamento, frazionamento ecc. (onde si usano anche le espressioni: ex opzione, ex assegnazione, con riferimento a titoli privi del diritto di sottoscrivere, rispettivamente, l’aumento a pagamento o l’aumento gratuito del capitale sociale; ex dividendo, per titoli che non hanno più dirittoalla riscossione dell’ultimo dividendo distribuito (contrario: cum dividendo, che è sinonimo anche di corso tel quel); ex acconto ed ex saldo, quando si tratta di azioni per le quali sia stato pagato un anticipo sugli utili in corso di maturazione, oppure la quota di dividendo residua). Le merci sono quotate sulla base dell’unità di misura più rispondente alle loro caratteristiche, in uso presso la piazza di quotazione. La quotazione delle divise estere è rappresentata dal relativo corso di cambio e può essere espressaincerto per certo o, più raramente, certo per incerto (v. anche corso di un titolo).

  • QUOTAZIONE EX DIRITTO

    Denominazione collettiva impiegata dalle Istruzioni al Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana spa (ed. in vigore dal 15.7.2002, Sez. IA.2.3, art. 1) per indicare le quotazioni di titoli privi di un diritto accessorio che può essere di volta in volta un dividendo, una cedola d’interessi, o un diritto d’opzione, assegnazione, raggruppamento, frazionamento, estrazione,rimborso ecc. Uno strumento acquistato ex diritto priva l’acquirente della legittimazione all’esercizio del diritto stesso e ha quindi tendenzialmente e di regola inferiore alla quotazione inclusiva del diritto. La data di inizio della quotazione ex diritto viene segnalata da un avviso della borsa, fatta eccezione per le quotazioni ex cedola per le obbligazioni, le asset-backded securities e i titoli di Stato quotati a corso secco.

  • QUOTAZIONE EX ESTRAZIONE

    Quotazione di un’obbligazione soggetta a rimborso a partire dal giorno in cui l’estrazione ha avuto luogo (fatta eccezione naturalmente per l’ultima estrazione che comporta la cancellazione del listino).

  • QUOTAZIONE EX RIMBORSO

    Quotazione di un’obbligazione (comprese quelle convertibili) e delle asset-backded securities, soggette a rimborso parziale. Decorre dal terzo giorno di mercato aperto antecedente a quello in cui il rimborso parziale ha luogo

  • QUOTE DI CONTRATTAZIONE

    di contrattazione che viene espressa in un dato importo di valore nominale o in un dato numero di titoli nelle negoziazioni dei valori mobiliari. L’espressione è talora usata al posto del termine “lotto”.

  • QUOTE-DRIVEN

    Mercati di dealers, che si contrappongono ai mercati ad asta (v. order driven), nei quali le quotazioni vengono espostedai dealer o dai market maker e la conclusione dei contratti ha luogo ogni qualvolta un broker o un investitore è disposto ad accettare le condizioni di prezzo quotate dal dealer. I prezzi effettivi ai quali i dealers concludono i contratti possono differire dai prezzi esposti, iquali a loro volta possono non riflettere le migliori condizioni alle quali il dealer è disposto a negoziare. Gli scambi possono anche avvenire ad un prezzo contrattato privatamente tra il dealer e il broker, diverso da quello esposto pubblicamente. Questa prassi, definita in gergo preferencing, comporta che, sulla base delle relazioni commerciali tra un broker e un dealer, il broker preferisca contattare il “suo” dealer anche se questi, in quel momento, non sta offrendo le migliori quotazioni di mercato. La qualità dei prezzi espressa da un mercato di dealers dipende dalla competizione tra i dealers per attrarre il maggior flusso di ordini esponendo le migliori quotazioni. La prassi del preferencing, tuttavia, comporta che non sempre un dealer riesca ad aumentare il flusso di ordini migliorando le quotazioni esposte pubblicamente.

  • QUOVIS

    Dal latino: quo vis (dove vuoi). Nell’assicurazione marittima indica la facoltà del contraente e/o dell’assicurato di indicare in un momento successivo a quello della stipulazione del contratto il nome della nave vettrice oggetto della copertura, qualora esso non sia ancora conosciuto. Contraente e/o assicurato devono comunicarne il nominativo appena ne hanno conoscenza.

  • QUOZIENTE DI LIQUIDITÀ

    Rapporto tra le attività liquide e i debiti a breve scadenza. Questo è il quoziente di liquidità primaria. Invece, il rapporto tra la somma delle attività liquide più il “magazzino” e le passività correnti prende il nome di quoziente di liquidità secondaria o di disponibilità. In ogni caso, i quozienti di liquidità esprimono la capacità dell’azienda di far fronte agli impegni assunti a breve termine in relazione ai mezzi liquidi, o facilmente liquidabili, a sua disposizione.

Lettera selezionata: Q In lingua italiana

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Publication Ethics and Malpractice

Copyright © 2019 ASSONEBB. All Rights reserved.

Menu
×