Voci

torna all'elenco P



PIGNORAMENTO

Atto con cui ha inizio il procedimento di esecuzione forzata individuale, il cui scopo è quello di assoggettare un determinato bene del debitore all’azione esecutivadel creditore. Le forme in cui si attua il pignoramento sono regolate dal codice di procedura civile, mentre i suoi effetti sostanziali vengono stabiliti dalle norme del codice civile. Riguardo alla forma, premesso che il pignoramento deve essere preceduto dalla notifica al debitore del precetto, esso consiste in un’intimazione fatta dall’ufficiale giudiziario al debitore di astenersi dal compiere qualsiasi atto diretto a sottrarre alla garanzia del creditore il bene esecutato. In particolare, se trattasi di cose mobili, l’ufficiale giudiziario sceglie i beni da pignorare, con l’attribuzione del valore, elencandoli in un processo verbale in cui è indicato il custode degli stessi; se trattasi di immobili l’ufficiale giudiziario provvede a redigere un atto, in cui sono indicati gli immobili, con gli estremi catastali, che viene notificato al debitore e trascritto nei registri immobiliari dal competente conservatore a cui sono consegnate le note di trascrizione; se, infine, trattasi di credito o di cose mobili in possesso di terzi, l’atto, con l’indicazione dei beni pignorati, è notifi cato al debitore e al terzo, il quale ultimo è tenuto a rendere davanti al pretore la prescritta dichiarazione, in modo che il credito assegnatoal creditore precedente o la cosa mobile sia venduta. Minuziose norme sono dettate dal codice di procedura civile in ordine al procedimento, alla conversione del pignoramentoe alla mancata o contestata dichiarazione del terzo. Riguardo, poi, agli effetti sostanziali, la regola fondamentale è che il pignoramento segna il momento di inefficacia degli atti compiuti dal debitore o dai terzi che possono essere pregiudizievoli all’interesse del creditore procedente e di quelli intervenuti. A norma degli artt. 2913 e 2914 c.c., non hanno effetto gli atti di disposizione dei beni pignorati compiuti daldebitore dopo il pignoramento, salvi gli effetti dell’acquisto in buona fede di mobili non registrati; non sono altresì opponibili al creditore procedente ed a quelli intervenuti le alienazioni di beni immobili o di beni mobili registrati che siano trascritte dopo l’esecuzione del pignoramento, anche se esse siano anteriori; non sono ugualmente opponibili le cessioni di credito notificate o accettate dal debitore dopo il pignoramento, oltre che in genere gli atti non aventi data certa anteriore al pignoramento, e le alienazioni di beni mobili non accompagnate dal trasferimento del possesso.



Redattori e Collaboratori: re