NUOVA ECONOMIA

Trad. dell’ingl. new economy. Espressione che compare negli anni Novanta in contrapposizione alla old economy (“vecchia economia”, la produzione e gli scambi compiuti con le procedure e i metodi tradizionali). Denomina l’insieme del settore high tech e l’ambito delle organizzazioni, private o pubbliche, vecchie e nuove, che hanno impostato intensivamente sull’ICT e su Internet parte della loro attività o tutta la loro attività, ossia l’organizzazione della produzione e delle relazioni amministrative interne e le relazioni con i fornitori, i clienti e utenti, gli azionisti e gli altri strakeholders. “Riorganizzazione, attuata attraverso l’informazione e l’innovazione, dell’assetto produttivo operante” definisce la nuova economia il Governatore della Banca d’Italia FAZIO nelle sue Considerazioni finali della Relazione per il 1999. High tech, sostantivo e aggettivo, è abbreviazione di high technology industries. Indica ogni tecnologia che richiede apparecchiature scientifiche sofisticate e applicazioni ingegneristiche avanzate. Per estensione si riferisce alle attività nuove che sono applicazioni dei grandi progressi recenti delle scienze, che dipendono fortemente dalle innovazioni tecniche e che producono beni e servizi nuovi o alquanto migliorati rispetto al passato e, di solito, ad alto valore aggiunto. I settori high-tech sono tipicamente quelli delle biotecnologie, dei farmaci, delle apparecchiature medicali, della nanotecnologia, della nanotecnologia molecolare (molecular nanotechnology, MNT) e le industrie avanzate dell’ICT. Sin.: economia digitale, weightless economy, net-economy, Internet economy, information economy, knowledge economy sono altre espressioni, un po’ ambigue, considerate sinonimi di nuova economia.