NUMERI ROSSI

Sono ottenuti moltiplicando il capitale per il tempo, quando il primo si riferisce ad un valore da iscrivere nel conto corrente con una valuta posteriore a quella di chiusura del conto. Se il conto corrente è tenuto a numeri infatti, per le operazioni che hanno valuta anteriore alla data di chiusura i giorni si calcolano dalla valuta dell’operazione alla data di chiusura e danno luogo a numeri di interessi o numeri neri, mentre per le operazioni che hanno valuta posteriore alla data di chiusura i giorni si calcolano dalla data di chiusura alla valuta dell’operazione e danno luogo a numeri di sconto o numeri rossi. Questi ultimi andrebbero logicamente sottratti dai numeri neri della stessa sezione dare o avere, ma è di fatto più comodo iscriverli nella sezione opposta, sommandoli con i numeri neri iscritti nella medesima. In particolare, se il conto corrente è tenuto in forma scalare, i numeri relativi ad operazioni con valuta posteriore alla data di chiusura vengono iscritti in nero nella sezione opposta a quella dei relativi capitali, mentre se il conto corrente è tenuto a sezioni divise, in sede di chiusura del conto corrente la somma dei numeri rossi del Dare si scrive in Avere, mentre la somma dei numeri rossi dell’Avere si scrive in Dare; è possibile in alternativa determinare il bilancio numeri rossi, facendo la differenza tra la somma dei numeri rossi del Dare e la somma dei numeri rossi dell’Avere, e scriverlo poi in nero nella sezione dove i numeri rossi sono minori. La chiusura del conto procede secondo le regole consuete (v. tenuta del conto corrente).