MOTIVI

Particolari interessi, di natura personale e contingente, che inducono un soggetto a concludere il negozio. Si differenziano dalla causa in quanto, mentre quest’ultima si identifica con la funzione tipica dello schema negoziale adottato, i motivi rappresentano gli scopi ulteriori che tramite gli effetti del negozio si sono voluti raggiungere. Avendo natura prettamente individuale, i motivi, se non sono espressamente comunicati (nel qual caso assurgono a condizione del negozio), si presumono non conosciuti né conoscibili dalla controparte e vengono considerati giuridicamente irrilevanti. La regola. però, non è esente da eccezioni. Così, l’art. 1345 c.c. dispone che il contratto è nulla qualora le parti si siano determinate a concluderlo esclusivamente per un motivo illecito comune ad entrambe. Ugualmente, è sancita la nullità del testamento e della donazione qualora il motivo illecito risulti dall’atto e sia stato il solo ad averlo determinato. In materia di testamento e di donazione, poi, è prevista pure l’annullabilità se il testatore od il donante sia incorso in un errore sul motivo e questo risulti dall’atto e sia stato il solo ad aver determinato la volontà del disponente.