MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Denominazione con cui correntemente si conosce la Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (acr.: BMPS), nata nel 1995 col d.m. Tesoro 8.8.1995 per ricevere l’azienda bancaria del Monte dei Paschi di Siena (acr.: MPS), uno dei sei istituti di credito di diritto pubblico secondo la l.b. 1936.

Il conferentesi trasformava il 28.8.1995 in Fondazione Monte dei Paschi di Siena, rimanendo istituto di diritto pubblico (però non più creditizio). Con l’approvazione del nuovo Statuto, l’8.5.2001, la Fondazione ha assunto personalità giuridica privata senza fine di lucro avendo per missione il perseguimento di finalità di assistenza e di beneficenza, oltre che di utilità sociale nei settori della ricerca scientifica, dell’istruzione, dell’arte e della sanità, soprattutto con riferimento alla città e provincia di Siena. La Banca conferitaria continua invece le tipiche operazioni creditizie, finanziarie e assicurative come banca universale, operando anche tramite le controllate.

Il Monte dei Paschi di Siena è la più antica banca del mondo tuttora operativa. Le sue origini sono fatte risalire, infatti, al Monte pio di Siena, costituito dai Magistrati della Repubblica senese nel 1472 per l’esercizio del credito pignoratizio in favore delle classi più disagiate della popolazione in un momento particolarmente difficile per l’economia locale. Il Monte pio era finanziato con prestiti a tempo indeterminato e contributi a fondo perduto dello Stato senese, di confraternite e altre opere della città. Una prima riforma del 1568 estese i finanziamenti a istituti cittadini (p.e. l’Università) e ai coltivatori e agli allevatori della Maremma e attribuì al Monte giurisdizione penale. Nel 1580 venne assegnata al Monte il servizio di esattoria. Tra il 1619 e il 1624 il Granduca Ferdinando II di Toscana costituì il Monte non vacabile de’ paschi della Città e dello Stato di Siena assegnandogli compiti di vera banca per rilanciare l’economia stagnante della città e delle sue dipendenze. Alla raccolta del nuovo Monte fu concessa la garanzia granducale vincolando a tale scopo le rendite demaniali della Maremma (i cosiddetti “Paschi” da cui l’istituto ha preso il nome). Il Monte pio e il Monte de’ paschi furono fusi nel 1783 in un unico ente denominato Monti riuniti cui nel 1834 venne aggiunta come sezione una Cassa di risparmio. Con l’unità d’Italia l’area operativa e i campi di attività del Monte vennero via via ampliati. L’attuale denominazione di Monte dei Paschi di Siena è stata attribuita nel 1872 dal decreto di approvazione del nuovo statuto. Dopo la prima guerra mondiale il Monte ha avviato una fase di notevole espansione, aprendo un centinaio di filiali, assumendo molti servizi di esattoria, acquisendo alcune banche locali in difficoltà. Dalla fusione di due di queste, il Credito toscano e la Banca di Firenze, nacque la Banca Toscana, di cui il Monte si assicurò il controllo. La crescita è proseguita in modo accelerato nel secondo dopoguerra, attraverso l’apertura di nuove filiali e l’acquisizione di banche. Di rilievo, tra queste ultime, sono l’acquisizione del Credito lombardo dalla Compagnia di assicurazioni di Milano (1976 ceduto alla Banca Antoniana-Popolare Veneta nel 1995), del Credito commerciale dall’Italmobiliare (1979 ceduto alla Cassa di risparmio di Parma e Piacenza nel 1994), dell’Italian international bank di Londra (le cui attività confluirono nella filiale londinese del Monte), dell’Istituto nazionale di credito per il lavoro italiano all’estero-ICLE (incorporato nel 1992 dal Mediocredito toscano, altra controllata del Monte) dalla Banca Nazionale del Lavoro (BNL). Nel 1992 è stato acquisito il controllo della Cassa di risparmio di Prato-Cariprato, della Banque Atlantis di Ginevra e del Mediocredito toscano. Quest’ultimo, trasformato in S.p.A. nel 1992 è stato ridenominato MPS Merchant S.p.A. nel 2001. Nel 1997 il Monte ha acquisito una quota del San Paolo IMI, che si è assestata sul 5% e tra fine 1997 e l’inizio del 1998 ha lanciato un’OPA sulla Banca agricola mantovana-BAM, acquisendone il 70%, in parte poi rimesso sul mercato per il 19%.


Il Monte ha successivamente acquisito nel 2000, in parte mediante OPA, quasi il 94% della Banca del Salento-Credito popolare salentino e, nel 2001, il 4,75% della Banca nazionale del lavoro (BNL). Una tappa fondamentale per l’intero Gruppo Monte dei Paschi di Siena è la quotazione delle azioni della Capogruppo Banca Monte dei Paschi di Siena alla Borsa Valori di Milano, avvenuta il 25 giugno 1999. Con la quotazione in Borsa, infatti, inizia un’intensa fase di espansione territoriale e operativa, caratterizzata non solo dall’acquisizione di partecipazioni banche regionali con forte radicamento territoriale ma anche dal potenziamento delle strutture produttive nei segmenti strategici del mercato, attraverso lo sviluppo di società prodotto (Consum.it nel comparto del credito al consumo, MPS Leasing & Factoring nel parabancario, MPS Finance nel settore dell’investment banking, MP Asset Management SGR nel risparmio gestito, MPS Banca Personale nella promozione finanziaria). Le attività nel settore del credito specializzato alle imprese e dei servizi di corporate finance vengono accetrate in MPS Banca per l’Impresa e si assiste ad un incremento della produttività commerciale attraverso modelli di servizio specializzati per segmento di clientela. Il Gruppo concentra inoltre la sua attenzione, in particolare, su alcune realtà di rilievo strategico, quali i mercati del private banking e del risparmio previdenziale. Infine, viene creata una rete distributiva capillare composta da oltre 2.100 filiali e sportelli (dato 2017). Nel 2007 riprende il processo di espansione; viene acquisito il 55% di Biverbanca - Cassa di risparmio di Biella e Vercelli e nel 2008 la Banca Antonveneta.

Banca Monte dei Paschi di Siena era quarto gruppo bancario italiano, prima della grave crisi che lo ha colpito dal 2011/2012;

Nasce Widiba, la banca online del Gruppo che con una piattaforma tecnologica altamente innovativa e la consulenza professionale dei Personal Advisor coniuga ascolto e attenzione nella costruzione di relazioni profonde e durature. Widiba debutta sul mercato nel settembre 2014, dopo un anno di condivisione con oltre 150 mila utenti che contribuiscono concretamente alla sua nascita: dall’ideazione e selezione del nome (WIse-DIalog-BAnk) alla proposta di 3.500 idee che si sono trasformate in servizi e prodotti che vengono offerti alla clientela.

Nel 2014 la Banca ha fallito gli stress test della Banca Centrale Europea - BCE (Enciclopedia) e che ha portato nel marzo 2017 alla sospensione del titolo dalla Borsa di Milano, dopo il fallito aumento di capitale (per €5 miliardi).

A seguito di un’operazione di rafforzamento patrimoniale da 8,3 miliardi di euro, nel luglio 2017 il Governo ha approvato un piano per €5,4 miliardi di aiuti concessi dagli stati con cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze diventa il primo azionista di Mps mentre la Banca avvia un radicale processo di rinnovamento orientato all’innovazione, alla razionalizzazione delle risorse riportando il cliente al centro della propria attività.
Link: http://www.mps.it

Redattori: Andrea LORASCHI, Bianca GIANNINI, Chiara OLDANI
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