MONETA DIVISIONARIA

Moneta di piccolo taglio coniata in metallo o in lega non particolarmente nobile (rame, bronzo, nickel, leghe diverse), destinata ai piccoli pagamenti. Per le monete divisionarie, durante il secondo Regno d’Italia (1861-1946) sono stati utilizzati il rame, fino al 1938 (da 1, 2, 5 e 10 centesimi), il nickel dal 1912 al 1940 (20 e 50 centesimi, 2 e 5 lire), il bronzital, lega composta da 82% di rame, 16% di alluminio e 2% di nickel, dal 1941 per 5 e 10 centesimi, l’acmonital, acronimo di Acciaio Monetario Italiano, lega composta da acciaio, cromo, nickel e vanadio, dal 1939 (5 e 10 centesimi, 1 lira). La Repubblica Italiana ha utilizzato l’italma, lega leggera composta da 96,2% di alluminio, 3,5% di magnesio e 0,3% di manganese dal 1946 al 1954 (1, 2, 5, 10 lire), l’acmonital dal 1955 (50 e 100 lire), il bronzital (20 lire dal 1957 e 200 lire dal 1976). Sin.: moneta divisionale, minuta, sussidiaria; spiccioli.