MOBILITÀ DEI CAPITALI

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Capacità di spostamento dei capitali in funzione della loro più economica distribuzione fra i diversi possibili impieghi. La mobilità dei capitali, da intendersi sia in senso geografico che in senso settoriale, è guidata fondamentalmente dalle convenienze offerte in modo spontaneo dal mercato. Sia nelle condizioni di concorrenza perfetta che in quelle di concorrenza monopolistica essa tende a rendere uniformi i saggi di profitto conseguibili nelle varie attività. Se in determinati settori o zone non si verificano convenienze di mercato, possono rendersi necessari interventi esterni diretti a favorire lo spostamento dei capitali in quei settori e quelle zone altrimenti esclusi dai meccanismi di mercato. Esempi di tali interventi sono stati rappresentati dalle misure volte a favorire lo sviluppo industriale del Mezzogiornoitaliano sia mediante la realizzazione di infrastrutture necessarie per creare un ambiente favorevole all’investimento industriale, sia con misure destinate a incoraggiare la mobilità del capitale privato (facilitazioni fiscali e creditizie), sia tramite lo spostamento diretto di capitali da parte della pubblica amministrazione (insediamenti industriali di aziende pubbliche). Sul mercato internazionale la mobilità dei capitali risulta inferiore a quella registrabile sul mercato interno e su essa esercitano una rilevante influenza ulteriori fattori come le variazioni dei tassi di cambio, il differenziale dei tassi di interesse nei diversi mercati monetari e finanziari, le variazioni nel tasso d’inflazione, oltre che i mutamenti del clima economico e politico dei paesi interessati. L’autorità pubblica può influire sul grado di mobilità internazionale dei capitali, ove lo ritenga opportuno in relazione al saldo della bilancia dei pagamenti, con appositi interventi consistenti in controlli valutari e in misure fiscali, amministrative e creditizie. Nel contesto del processo di integrazione europea si assiste peraltro a un notevole allentamento dei vincoli e degli ostacoli, in quanto la libera circolazione dei capitali costituisce il presupposto per la formazione di un mercato europeo integrato.