MINISTERO PER LE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Denominazione assunta a decorrere con l’inizio della XIV legislatura dal Ministero per le politiche agricole in seguito alla riforma dell’organizzazione del Governo disposta dal d.lg. 30.7.1999 n. 300 ai sensi degli articoli 11, comma 1, lettera a), e 12 della l. 15.3.1997 n. 59. A sua volta il Ministero per le politiche agricole era stato costituito dal d.lg. 4.6.1997 n. 143 dopo la soppressione del Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali istituito dalla l. 4.12.1993 n. 491, dopo la soppressione del Ministero dell’Agricoltura e Foreste decisa dal referendum 18.4.1993. Col conferimento alle regioni delle funzioni amministrative in materia di agricoltura e pesca disposta dal d.lg. 1997/143 i compiti del Ministero si sono ridotti a quelli di centro di riferimento degli interessi nazionali in materia di politiche agricole, forestali ed agroalimentari. Esso è competente, in particolare, nell’applicazione della regolamentazione comunitaria e di quella derivante dagli accordi internazionali e l’esecuzione degli obblighi comunitari e internazionali riferibili a livello statale e per gli adempimenti relativi al Fondo Europeo di Orientamento e Garanzia in Agricoltura (FEOGA), sezioni garanzia e orientamento, a livello nazionale e comunitario, compresa la verifica della regolarità delle operazioni relative al FEOGA, sezione garanzia; riconoscimento e vigilanza sugli organismi pagatori statali di cui al regolamento n. 1663/95 della Commissione del 7.7.1995. Il Ministero è composto di due Dipartimenti.