MINISTERO DEL TESORO (Enciclopedia)

(si veda anche la voce del Dizionario: Ministero del Tesoro)
Ministero del Tesorooggi Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e’ l’istituzione preposta, tra le altre, alla tutela del risparmio nazionale. Il risparmio nazionale viene collocato nel mercato finanziario nazionale e poi tutte le istituzioni preposte svolgono le loro funzioni. Secondo l’articolo 47 della Costituzione "La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme: disciplina.....". Il MEF ha un ruolo di primo piano per quanto riguarda i rapporti economici tra cittadino e Stato. Infatti sono attribuite al MEF le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in materia di politica economica, finanziaria e di bilancio, programmazione degli investimenti pubblici, coordinamento della spesa pubblica e verifica dei suoi andamenti, politiche fiscali e sistema tributario, demanio e patrimonio statale, catasto e dogane, programmazione, coordinamento e verifica degli interventi per lo sviluppo economico, territoriale e settoriale e politiche di coesione. Il Ministero svolge inoltre i compiti di vigilanza su enti e attività e le funzioni relative ai rapporti con autorità di vigilanza e controllo previsti dalla legge (2° comma art. 23 D.Lgs. 300/99). 
I Ministeri economici che si sono susseguiti in Italia si possono provare a sintetizzare come segue: il Ministero delle Finanze (dal 1861 al 2001), il Ministero del Tesoro (dal 1877 al 1922, dal 1944 al 1947, dal 1947 al 2001), il Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica (dal 1947 al 1996) e il Ministero delle Partecipazioni Statali (dal 1956 al 1993).
Il MEF è quindi il risultato di un lungo percorso di armonizzazione (sia interna che per esigenze di adeguamento del Paese alla nuova realtà europea) iniziato con la creazione, nel 1947, del Ministero del Bilancio, quale Ministero senza portafoglio, sotto la guida di Luigi Einaudi. Si e’ passati poi per il Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica, con la legge n. 48 del 27/2/1967, con due altri ministeri che operano parallelamente: il M. del Tesoro ed il M. delle Finanze.
Dopo gli insuccessi della programmazione economica degli anni settanta e ottanta, la legge n. 468 del 5/8/1978 affianca alla programmazione economica la programmazione di bilancio. Tutti gli interventi normativi che si sono avuti dal 1967 agli anni novanta non chiarirono il ruolo del Ministero dato che le competenze diventavano sempre più complesse e ampie difficili da integrare nel quadro istituzionale che si andava via via formando.
Alla fine degli anni novanta quindi le forti esigenze di integrare la programmazione economica con quella di bilancio sia per coerenza interna al paese che per adeguarsi alla realtà europea viene deciso di istituire un unico centro decisionale di politica economica in senso lato. Con la legge n. 94 del 3/4/1997 si prevede l'accorpamento del Ministero del Tesoro con quello del Bilancio e della Programmazione Economica.
Questo nuovo assetto riesce ad agevolare sia il conseguimento dei parametri di Maastricht che degli obiettivi di finanza pubblica. Inoltre si riesce ad integrare le differenti missioni affidate: quella dello sviluppo economico, quella dell’abbattimento della disoccupazione, del riequilibrio territoriale, della capacità concorrenziale e efficace gestione della finanza pubblica e del debito pubblico.
In un contesto di definizione di una politica finanziaria ed economica comune per i Paesi europei e di una prospettiva di un sempre più ampio coinvolgimento dei soggetti competenti a livello settoriale e territoriale, il Ministero, così come delineato riesce a definire le scelte di politica economica e finanziaria coniugando la formazione e la gestione del bilancio dello Stato con gli obiettivi del riequilibrio finanziario, della convergenza con i paesi europei, della crescita e della coesione economica e sociale cosi come definiti nel trattato di Maastricht.
Dopo la legge 94, il Ministero è riorganizzato su un modello di tipo dipartimentale prima con il Decreto Legislativo n. 430 del 5/12/1997 e poi con due D.P.R.; il primo n. 38 del 20/2/1998 e il secondo n. 154 del 28/4/1998.
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) così come è oggi è stato istituito dal D.Lgs. 300/1999 emanato su delega della Legge 57/1999 (detta Legge Bassanini). Ad esso sono state trasferite le funzioni dei Ministeri del Tesoro, del Bilancio e Programmazione Economica e delle Finanze tranne quelle attribuite alle regioni, agli enti locali e alle autonomie funzionali.
Alla Direzione Generale del Tesoro (DT) e la Ragioneria Generale dello Stato (RGS) vengono aggiunte altri due dipartimenti: il Dipartimento dell'Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi del Tesoro (DAG) e il Dipartimento delle Finanze (DF). Ai Dipartimenti e’ demandato l’esercizio organico e integrato delle aree funzionali e ai quali sono attribuiti compiti finali concernenti grandi aree di materie omogenee e i relativi compiti strumentali, compresi quelli di indirizzo e coordinamento delle unità di gestione in cui si articolano i dipartimenti stessi, quelli di organizzazione e quelli di gestione delle risorse strumentali, finanziarie ed umane ad essi attribuite.
Il MEF oggi ricopre funzioni nelle seguenti aree funzionali: 
1. Politica economica e finanziaria, con particolare riguardo all'analisi dei problemi economici, monetari e finanziari interni ed internazionali, alla vigilanza sui mercati finanziari e sul sistema creditizio, all'elaborazione delle linee di programmazione economica e finanziaria, alle operazioni di copertura del fabbisogno finanziario e di gestione del debito pubblico e alla gestione di partecipazioni azionarie dello Stato, compreso l'esercizio dei diritti dell'azionista e l'alienazione dei titoli azionari di proprietà dello Stato. 
2. Politiche, processi e adempimenti di bilancio, con particolare riguardo alla formazione e gestione del bilancio dello Stato, compresi gli adempimenti di tesoreria e la verifica dei relativi andamenti e flussi di cassa, assicurandone il raccordo operativo con gli adempimenti in materia di copertura del fabbisogno finanziario, nonchè alla verifica della quantificazione degli oneri derivanti dai provvedimenti e dalle innovazioni normative ed al monitoraggio della spesa coordinandone e verificandone gli andamenti e svolgendo i controlli previsti dall'ordinamento. 
3. Programmazione economica e finanziaria, coordinamento e verifica degli interventi per lo sviluppo economico territoriale e settoriale e delle politiche di coesione, anche avvalendosi delle Camere di commercio, con particolare riferimento alle aree depresse, esercitando a tal fine le funzioni attribuite dalla legge in materia di strumenti di programmazione negoziata e di programmazione dell'utilizzo dei fondi strutturali comunitari. 
4. Finanze con particolare riguardo alle funzioni di cui all'articolo 56 del D.Lgs. 300/1999, all'analisi del sistema fiscale e delle scelte inerenti alle entrate tributarie ed erariali in sede nazionale, comunitaria e internazionale, alle attività di coordinamento, indirizzo, vigilanza e controllo previste dalla legge sulle agenzie fiscali e sugli altri enti o organi che comunque esercitano funzioni in materia di tributi ed entrate erariali di competenza dello Stato, al coordinamento monitoraggio e controllo del sistema informativo della fiscalità e della rete unitaria di settore, alla informazione istituzionale nel settore della fiscalità, alle funzioni previste dalla legge in materia di demanio patrimonio dello Stato, catasto e conservatorie dei registri immobiliari. 
5. Amministrazione generale, personale e servizi indivisibili e comuni del ministero, con particolare riguardo alle attività di promozione, coordinamento e sviluppo della qualità dei processi e dell'organizzazione e alla gestione delle risorse; servizi del tesoro e provveditorato generale dello Stato; gestione delle risorse necessarie all'attività delle commissioni tributarie. 
Infine, le funzioni operative dell'amministrazione finanziaria vengono attribuite a quattro Agenzie Fiscali: Agenzia delle Entrate con compiti in materia di entrate fiscali, Agenzia del Territorio con compiti in materia catastale e di conservazione dei registri immobiliari, Agenzia del Demanio con compiti in materia di gestione e tutela del demanio e Agenzia delle Dogane con compiti in materia doganale.
Bibliografia
http://www.mef.gov.it

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