MICROPROCESSORE

Circuito integrato contenente fino ad alcuni milioni di transistori (oggi fino a 42 milioni in Pentium 4 e Xeon) che coordina le attività di tutte le parti che compongono un computer (memoria e periferiche) e che esegue le istruzioni dei programmi, cioè le operazioni aritmetiche e logiche cui devono venire sottoposti i dati. Un microprocessore è composto da una CPU e da altri blocchi accessori differenti secondo il tipo di progettazione e di costruzione impiegato, il tutto alloggiato in contenitori standard. La velocità di un microprocessore (cioè la velocità con cui lavora), espressa in MegaHertz (milioni di cicli al secondo) è il numero di cicli elementari di istruzioneche il processore compie al secondo. Inventato da Gilet Hyatt nel 1968, il primo microprocessore commercializzato è stato realizzato per una calcolatrice da Federico Faggin per l’Intel nel 1974 col modello 4004 a 4 bit, 0,108 MHz e composto da 2.300 transistori. Successivamente le caratteristiche e le prestazioni sono state via aumentate. Le tappe descritte dai modelli principali Intel descrive bene i progressi compiuti dalla tecnologia dei microprocessori: 8088 del 1978 (16 bit, inizialmente 4,77 MHz, poi fino a 10 MHz, 29.000 transistori), 386 del 1985 (32 bit, fino a 33 MHz, 274.000 transistori), Intel 486 (32 bit, fino a 50 MHz, 1.200.000 transistori), la famiglia del Pentium, commercializzata nel 1993 col Pentium I con 1,3 milioni di transistori, oggi evoluta fino al Pentium 4 commercializzato a fine 2000 (32 bit, 1.700 MHz, 42 milioni di transistor), allo Xeon, commercializzato nel maggio 2001 (simile al Pentium 4).