MERCATO FINANZIARIO INTERNAZIONALE (Enciclopedia)

(Si veda anche la voce del Dizionario: Mercato finanziario)
Mercato finanziario internazionaleè il luogo di scambio della ricchezza finanziaria. Esso può essere visto come l’insieme allargato di un sistema di regole e di istituzioni in cui i titoli vengono scambiati tra individui in surplus a individui in deficit e in cui le istituzioni ne regolamentano l’intero processo.
Il mercato finanziario comprende i mercati in senso stretto (mercato azionario, mercato obbligazionario, mercato valutario, mercato dei derivati  e mercato delle materia prime), le istituzioni che a vario titolo vi operano con diverse finalità/funzioni (Banca Centrale, Ministero del tesoro, Monte Titoli, Borsa italiana, CONSOB) e le politiche dirette/indirette volte a rendere il mercato finanziario il luogo (non per forza fisico e non per forza regolato, ma regolamentato) in cui si completa lo scambio dalle unità in surplus a quelle in deficit nel modo più efficiente possibile. Delle politiche ne fanno parte sia quelle legate alla politica monetaria, fiscale e quelle più strutturali che quelle direttamente inerenti la governance del mercato stesso.
Le regole di governance presenti in un mercato finanziario possono essere sia a definite a livello microeconomico che macroeconomico.
Le regole microeconomiche riguardano sia gli individui in senso lato che vi operano (singoli risparmiatori, agenti professionali, società) che il mercato stesso e la sua micro struttura. Le regole di governance macroeconomiche riguardano il mercato nel suo complesso. Queste ultime sono molto legate a loro volta alle politiche che regolamentano il mercato.
A livello microeconomico la governance è importante, per un mercato finanziario, per definire tutte quelle regole di partecipazione al processo di scambio. Da quelle che regolamentano le borse valori o gli scambi OTC a quelle che definiscono gli stessi partecipanti al mercato. Inoltre è importante la microstruttura del mercato stesso dove per microstruttura si intendono le regole di formazione e definizione del prezzo di scambio dei titoli. Questo è un punto focale per il funzionamento del mercato. Dalle regole di formazione del prezzo a cui verrà scambiato il titolo in questione dipende quella che viene definita liquidità/spessore/profondità del mercato stesso. A livello microeconomico le fasi dello scambio di un titolo sul mercato finanziario sono: il LISTING, il TRADING (vero e proprio), e Post-trading che comprende a sua volta il CLEARING, il SETTLEMENT e la CUSTODY. Per chi opera nel mercato ognuna delle suddette fasi deve essere definita in modo da poter operare lo scambio al prezzo e nel tempo definito. Ognuna delle fasi ha delle sue regole volte a rendere chi opera nel mercato finanziario capace di definire le proprie strategie anche in base alle aspettative in vario modo definite. Dalla definizione di queste regole dipendono i rendimenti dei titoli scambiati. Ogni mercato ha le sue regole che riguardano la sua microstruttura. Mercati diversi hanno diversa liquidità proprio in base alle micro-regole che si sono dati. Queste regole valgono sia per le contrattazioni regolamentate che per quelle OTC. 
Altro tipo di regole di governance microeconomiche sono quelle che definiscono ad esempio chi è ammesso ad operare nel mercato e con quali modalità. Le regole microeconomiche riguardano anche il modo di operare delle istituzioni stesse presenti nel mercato.
Altro è da intendersi per quello che riguarda le regole macroeconomiche dei mercati finanziari. Esse sono per lo più legate alle politiche ad ampio spettro del mercato stesso. Queste possono essere la definizione delle istituzioni necessarie al mercato e quindi la sua struttura, le finalità del mercato stesso e le politiche monetarie e fiscali che lo caratterizzano. Tutto questo rende un mercato finanziario unico rispetto all’economia in cui opera. Una delle caratteristiche di questa unicità è la trasparenza del mercato. Questa caratteristica può essere definita in base alle regole (di governance), alle istituzioni, agli agenti e alle politiche ad esso legate. Un mercato è tanto più trasparente quanto più gli individui possono ex-ante conoscere l’intero processo di completamento dello scambio dei titoli. Questo fa si che le aspettative siano si eterogenee per individui/agenti ma che, allo stesso tempo, riflettano l’informazione disponibile che poi viene elaborata in base alle diverse strategie di acquisto/vendita.
Questo porta alla definizione delle aspettative. In un mercato finanziario definire il ruolo che le aspettative hanno ha una duplice finalità. La prima è definita a livello macroeconomico. Le aspettative vengono definite, da chi vi opera, rispetto alle politiche, alle regole che verranno adottate nel mercato stesso. Questo porta a definire le strategie di acquisto/vendita in base al ruolo che, per esempio, avrà l’inflazione nell’istante successivo t+1 date le politiche/regole definite in t. Questo tipo di aspettativa varia a seconda della discrezione che esiste nella definizione delle regole non solo a livello macroeconomico ma anche micro. La seconda finalità è microeconomica. Gli agenti formulano le loro aspettative per anticipare le variazioni dei prezzi degli asset in modo da determinare i rendimenti degli stessi. Questo punto si ricollega al concetto di liquidità precedentemente introdotto. Nelle fasi di scambio in un mercato finanziario il diverso livello di liquidità determina una diversa formazione delle aspettative. Così come la diversa discrezionalità nel fissare le regole macroeconomiche determina una diversa formazione per quello che riguarda la definizione delle aspettative di inflazione che poi ricadono sul mercato.
Le regole macroeconomiche, come sopra definite, sono legate alle politiche (monetarie e fiscali che ricadono sul mercato finanziario). Le politiche a cui un mercato finanziario è soggetto dipendono in gran parte dalle istituzioni che lo regolamentano. Le istituzioni sono quindi allo stesso tempo soggette a regole di funzionamento e soggetti che, a vario titolo, fanno applicare le regole di funzionamento del mercato. Le regole sono determinate dalle istituzioni e a loro volta definiscono il campo di azione dell’istituzione stessa. Gli individui che vi operano sono soggetti a queste regole ma allo stesso tempo decidono di operare in un mercato in base alle regole che questo si da. La trasparenza, la liquidità e il ruolo delle aspettative aiutano gli individui a scegliere il mercato in cui operare per massimizzare la propria utilità (qualunque sia il modo in cui essa viene definita).
Il mercato finanziario così preso in esame è un sistema complesso in cui interagiscono regole, individui e istituzioni. Questa complessità aumenta sempre più nel tempo e nello spazio (se parliamo del mercato finanziario internazionale). Nel tempo perchè i mercati finanziari ricoprono un ruolo sempre più importante nell’intermediazione del risparmio finanziario degli agenti sia a livello nazionale che internazionale. Nello spazio perchè gli strumenti a disposizione degli agenti diventano sempre più complessi e allo stesso tempo sempre più definiti. Questi strumenti sono utilizzati attraverso i mercati di riferimento (mercato azionario, mercato obbligazionario, mercato valutario, mercato dei derivati, mercato delle merci e mercato delle valute) che sono una parte fondamentale del mercato finanziario. Ognuno dei mercati ha delle caratteristiche che lo contraddistingue. Queste caratteristiche sono quelle che poi definiscono gli ambiti in cui operano gli agenti in base al rischio a loro associato.
Bibliografia
Campbell, J.Y., Lo, W.A., MacKinlay, A.C., 1997, The Econometrics of Financial Markets, Princeton University Press, Princeton New Jersey;
Becchetti, L., Ciciretti, R., Trenta, U., 2007, Modelli di Asset Pricing I: Titoli Azionari, in Il Sistema Finanziario Internazionale, Michele Bagella, a cura di, Giappichelli, Torino.


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