MECCANISMO DI TRASMISSIONE DELLA POLITICA MONETARIA (Enciclopedia)

I meccanismi di trasmissione della politica monetaria possono essere definiti prima facie come relazioni o canali, non mutuamente esclusivi, attraverso i quali l’evoluzione degli aggregati monetari modifica, spesso dopo intervalli variabili e non completamente prevedibili, il livello del prodotto e dei prezzi. Affinché le variabili monetarie influenzino le variabili reali, due condizioni debbono essere soddisfatte. Da un lato deve esistere il monopolio (delle banche centrali) nell’emissione di una attività finanziaria non sostituibile (moneta) e per cui vi sia una domanda da parte dei soggetti economici. Dall’altro debbono esservi delle forme di imperfezione dei mercati – quali ad esempio informazione asimmetrica e rigidità nominali – che impediscano o rallentino il naturale aggiustamento previsto dalla teoria classica.
La letteratura economica ha individuato l’esistenza di almeno quattro diversi meccanismi attraverso cui la politica monetaria è in grado di influenzare il livello dei prezzi e del reddito nazionale: il tasso di interesse, i prezzi delle attività finanziarie, il credito interno ed il tasso di cambio (Mishkin, 1993). Analizziamo nel dettaglio il funzionamento di questi meccanismi, esaminando il caso di una manovra monetaria espansiva. 

1. Il canale del tasso di interesse

Il funzionamento di questo meccanismo di trasmissione si basa sull’idea che i cambiamenti nell’offerta di moneta influenzino il livello e la struttura dei tassi d’interesse (Rabin e Yeager, 1997). Una manovra espansiva di politica monetaria () determina una subitanea riduzione dei tassi ufficiali (), riducendo dunque il prezzo che le singole banche commerciali debbono corrispondere alla Banca Centrale per accedere al rifinanziamento.1 In condizioni "normali", anche il tasso interbancario dovrebbe ridursi () generando un’espansione dei prestiti tra singole banche. Queste ultime, a loro volta utilizzeranno questo eccesso di liquidità acquistando attività finanziarie ed erogando maggiore credito al settore privato. Sul mercato dei titoli, l’aumento della domanda esercita una pressione al rialzo dei prezzi ed un’ulteriore contrazione dei tassi di interesse nominale che, a parità di aspettative di inflazione, si riflettono in una riduzione del tasso di interesse reale (). Tutto ciò favorisce l’andamento della domanda interna attraverso l’espansione di investimenti e consumi (). In simboli:
                                          
In letteratura il meccanismo di trasmissione del tasso di interesse, il cui canale è reso efficace dalla presenza di rigidità di prezzi, fa riferimento alla cosiddetta money view

2. Il canale dei prezzi delle attività finanziarie

Come accennato al punto precedente, una politica monetaria espansiva è in grado di esercitare una forte pressione al rialzo dei prezzi delle attività finanziarie (), aumentando il valore di mercato delle imprese in rapporto al costo di ricostituzione del capitale (la cosiddetta q di Tobin,) ed influenzando positivamente il valore della ricchezza mobiliare delle famiglie (). Ciò dovrebbe tradursi da un lato in un aumento degli investimenti da parte delle imprese () e dall’altro, assumendo che i consumi delle famiglie dipendano positivamente dallo stock di ricchezza, in un’espansione dei consumi privati (). In simboli:
                                                

3. Il canale del credito interno

Questo canale di trasmissione è legato all’attivo del bilancio delle banche commerciali e specificatamente alle poste relative ai finanziamenti concessi alle imprese e il portafoglio titoli finanziari. Quando la politica monetaria determina variazioni nei tassi di interesse, le banche commerciali possono trovare profittevole riallocare parte delle proprie attività fruttifere.2 In particolare, è stato chiarito come l’espansione monetaria operata dalla Banca Centrale abbia reso più liquide le banche commerciali aumentando le loro riserve (). Tra le varie modalità attraverso cui investire questa liquidità, abbiamo visto esservi l’erogazione del credito al settore privato (). Si tratta di una finalità istituzionale delle banche commerciali, la cui espansione determina effetti positivi sia sugli investimenti delle imprese che sui consumi delle famiglie. In simboli:
                                                
In letteratura il meccanismo di trasmissione del credito bancario fa riferimento alla cosiddetta credit view che considera gli effetti delle imperfezioni nel mercato dei capitali; in particolare tale branca di ricerca si sofferma sul processo di determinazione dell’ammontare dei prestiti concessi dalle banche, finanziamenti questi ultimi considerati come non perfettamente sostituiti del finanziamento diretto alle imprese.

4. Il canale del tasso di cambio

La politica monetaria agisce ovviamente anche sul tasso di cambio. In particolare, si è visto come l’aumento della quantità di moneta in circolazione determini una riduzione del tasso di interesse nominale interno. Ciò determina un differenziale negativo tra i tassi di interesse (, dove con si indica il tasso di interesse nominale estero) e – in presenza di perfetta mobilità di capitali e perfetta sostituibilità delle attività finanziarie –un deprezzamento del cambio nominale () dovuto alla simultanea crescita della domanda di valuta estera e dell’offerta di valuta interna sui mercati valutari. Assumendo costanti il livello dei prezzi estero ed il livello dei prezzi interno (come è ragionevole credere che sia nel breve periodo), il deprezzamento del cambio nominale si traduce in un conseguente deprezzamento reale () che, qualora siano soddisfatte le cosiddette condizioni di Marshall-Lerner, esercita un influsso positivo sul saldo delle partite correnti () e dunque sul reddito aggregato. In simboli:
                                            
Nell’ambito di ciascuno dei quattro meccanismi di trasmissione presentati, un ruolo non secondario è giocato dalle aspettative degli operatori sui prezzi.3 In un contesto caratterizzato da elevata incertezza gli operatori formulano delle previsioni sull’andamento delle variabili economiche fondamentali considerando tutto lo spettro di informazioni disponibili. Le aspettative sui prezzi e sui tassi futuri influenzano le curve dei rendimenti per scadenza e possono contribuire alla crescita delle variabili nominali quali i prezzi e i tassi. Tanto più la Banca Centrale è in grado di influenzare le aspettative dei agenti economici tanto più queste possono contribuire alla stabilità dei prezzi futuri. 
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1Nell’area dell’euro alcuni tassi sono fissati direttamente dalla Banca Centrale Europea (BCE) come quelli del cosiddetto corridoio. Quest’ultimo è determinato dagli spreadtra tassi sulle operazioni di rifinanziamento marginale e di deposito presso la BCE ed il tasso delle operazioni di rifinanziamento principali. Dall’ottobre del 2008 l’ampiezza del corridoio è stabilita in punti base. In precedenza era fissato a punti base. Altri tassi di mercato, a più lungo o a brevissimo termine, sono comunque fortemente condizionati dalla politica monetaria. 
2La possibilità per le banche commerciali di cambiare la composizione del proprio attivo e di ridistribuire su diverse attività i fondi dipende dalla struttura del mercato del credito e dei capitali e dal grado di sostituibilità tra le attività finanziarie.
3Le aspettative talvolta sono considerate come un vero e proprio distinto canale (Berk, 1998)
Bibliografia
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