MATRICE UNIFICATA DEI CONTI

Sistema integrato delle segnalazioni periodiche che le banche devono trasmettere alla Banca d’Italia. Esso è strutturato secondo un modello matriciale che utilizza modalità di rappresentazione dei dati ispirate allo schema logico di una tabella a doppia entrata, nella quale le righe rappresentano i fenomeni rilevati, mentre le colonne riportano i caratteri che li qualificano. Con il modello matriciale la struttura di una statistica viene, in essenza, definita dai seguenti elementi: l’oggetto della rilevazione, che costituisce il fenomeno di interesse preso in esame dall’indagine (p.e. i depositi bancari); le variabili di classificazione, cioè i criteri secondo i quali tale fenomeno è ordinato (p.e. la settorizzazione economica, l’articolazione geografica ecc.). Le caratteristiche enunciate rendono il modello particolarmente adatto alla descrizione di sistemi statistici complessi quali, p.e., la situazione dei conti delle banche: esso permette infatti di rappresentare, secondo precise regole formali, qualsiasi tipodi rilevazione indipendentemente dalla natura dei suoi contenuti. La “matrice dei conti” viene prodotta da tutte le banche, indipendentemente dalle proprie peculiarità operative. La periodicità del flusso segnaletico è mensile; la frequenza delle informazioni varia da mensile ad annuale. I dati richiesti sono articolati in aree informative (sezioni) ulteriormente suddivise al loro interno, al fine di creare segmenti omogenei per contenuto e struttura delle informazioni trattate. Le prime tre sezioni (dati patrimoniali, partite viaggianti, dati informativi) e la settima(informazioni sull’andamento del conto economico) riguardano le unità operanti in Italia. La quarta sezione riguarda le unità operantiall’estero e accoglie dati di tipo patrimoniale e altre informazioni di dettaglio. Le sezioni quinta,sesta e ottava sono comuni a filiali italiane ed estere: esse prevedono, separatamente per ciascuno dei due gruppi di filiali, le rilevazioni su: a) esposizione paese, contenente elementi informativi per la conoscenza dei fondamentali rapporti attivi e passivi intrattenuti con i vari Stati esteri; b) dati di fine esercizio, consistenti nella riclassificazione dei dati patrimoniali sulla base delle valutazioni effettuate dai competenti organi aziendali in sede di bilancio; c) dati di conto economico, riguardanti i flussi di reddito e di costo, raccordati con le voci dello stato patrimoniale da cui esse hanno origine. La nona sezione ospita le informazioni per il calcolo del patrimonio utile ai fini di vigilanza e dei coefficienti prudenziali. La “matrice dei conti” si caratterizza per l’univocità della fonte: l’ampiezza delle informazioni in essa contenute consente infatti di soddisfare gran parte delleesigenze informative in materia di intermediazione creditizia. Per la produzione della matrice le banche utilizzano procedure che si basano su logiche e modalità elaborative ispirate in modo omogeneo nell’ambito di iniziative di cooperazione interbancaria e che nel loro complesso costituiscono la c.d. “Procedura unificata della matrice aziendale” (v. PUMA 2). A fronte delle informazioni rassegnate, gli intermediari segnalantiricevono dalla Banca d’Italia determinate “base dati” di ritorno, contenenti aggregati statistici a valori assoluti e particolari indicatori di gestione costruiti ponendo a rapporto tali aggregati. L’attenta interpretazione dei flussi di ritorno e la loro comparazione, anche a livello dinamico, con i dati rivenienti dagli strumenti di reporting interni permettono di migliorare le conoscenze aziendali circa il posizionamento sul mercato, di individuare i punti di forza e di debolezza dei diversi profili tecnici aziendali e di rendere più consapevole e incisiva l’azione di autocontrollo.