LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA LEA

I LEA individuano i diritti esigibili all’assistenza sanitaria degli individui (non solo italiani), che devono essere assicurati in ciascuna Regione italiana. Rappresentano le prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale SSN garantisce ai propri assistiti, in forma gratuita o tramite compartecipazione.
I servizi forniti sono raggruppati in tre categorie:
1.    l’assistenza distrettuale;
2.    l’assistenza ospedaliera;
3.    l’assistenza collettiva.
Ciascuna macroarea comprende le attività garantite dal SSN (pronto soccorso, degenza ordinaria, day hospital ecc.) e per ognuna di essa sono poi definite in modo più specifico le prestazioni erogabili, le modalità organizzative e i regolamenti.
Oltre all’elenco delle prestazioni erogate, il Ministero della Salute ha predisposto due ulteriori liste: quella delle prestazioni parzialmente escluse, per cui sono forniti solo i servizi di urgenza e le cure a una determinata fascia di cittadini e la lista delle prestazioni totalmente escluse che contiene le medicine non convenzionali e i servizi che non hanno finalità di tutela della salute (fisioterapia, chirurgia estetica, ecc.).
L’ultimo aggiornamento è avvenuto con l’importante Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 Gennaio 2017, considerato dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin un passaggio storico per la Sanità Italiana. Il nuovo decreto ha sostituito il DPCM del 29 novembre 2001, con cui erano stati definiti per la prima volta i LEA, ed ha stabilito che l’elenco delle prestazioni sarà aggiornato annualmente.
Tra le novità più rilevanti, frutto della collaborazione tra Stato, Regioni e Società scientifiche, vi sono:
-    la definizione delle attività, i servizi e le prestazioni garantite ai cittadini con le risorse pubbliche del SSN. Un esempio è l’inserimento di servizi per la procreazione medicalmente assistita, fino ad oggi erogati solo in regime di ricovero;
-    l’innovazione dei nomenclatori della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica, introducendo prestazioni tecnologicamente avanzate ed escludendo quelle obsolete;
-    la ridefinizione e l’aggiornamento degli elenchi delle malattie rare e delle malattie croniche e invalidanti, con diritto all’esenzione da ticket, inserendo più di 110 entità tra cui 6 nuove patologie croniche;
-    la descrizione più dettagliata di prestazioni e attività già incluse nei LEA. Vengono per esempio offerti nuovi vaccini e individuati nuovi destinatari, viene introdotto lo screening neonatale per molte malattie e previste nuove prestazioni per la cura e il trattamento dei disturbi autistici.
Il provvedimento è stato predisposto in attuazione della legge di stabilità 2016 (articolo 1, commi 553 e 554, legge 28 dicembre 2015, n. 208), che ha stanziato 800 milioni di euro per l’aggiornamento dei LEA (Ministero della Salute, 18 Marzo 2017).
L’obiettivo è quello di creare un Servizio Sanitario Nazionale in linea con le innovazioni scientifiche e tecnologiche e con le esigenze dei cittadini. Per garantire il continuo rinnovamento è stata istituita la Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA e la promozione dell’appropriatezza nel Servizio sanitario nazionale, con il compito di monitorare costantemente i LEA ed escludere o aggiungere prestazioni che nel tempo modificano l’efficacia delle cure sui pazienti (Ministero della Salute, 18 Marzo 2017).
Ogni Regione opera in piena autonomia e può fornire qualsiasi prestazione, anche aggiuntiva rispetto ai LEA, purché sia finanziata con risorse proprie. Ognuna di esse definisce il fabbisogno regionale di assistenza e ottiene l’attribuzione di un’offerta da erogare. Il compito delle Regioni è infatti quello di garantire la corretta allocazione delle risorse e di raggiungere gli obiettivi di salute del Paese.