LIRA TRASFERIBILE

Espressione usata in passato per indicare la possibilità di convertire unità monetarie italiane in ogni altra valuta dei paesi aderenti al sistema multilaterale dei pagamentie di spendere tali unità in tutto il resto del mondo. Con d.m. 15.2.1957 e d.m. 16.2.1957 vennero istituiti i conti esteri multilaterali apribili presso le banche italiane, sui quali potevano essere versate lire trasferibili, ottenute con esportazione di merci e servizi e mediante arbitraggi e dai quali potevano essere effettuati prelievi per compiere, nell’area di spendibilità della lira, pagamenti direttamente in lire oppure in qualsiasi altra moneta acquistata contro lire sui mercati esteri dei cambi o su quello nazionale (v. valuta trasferibile.). La lira trasferibile era un allargamento della lira multilaterale operante nel regime dell’UEP. Cessò di circolare il 27.12.1958 con l’entrata in funzione dell’Accordo monetario europeo.