LIRA TOSCANA

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Unità monetaria del Granducato i Toscana, detta anche lira della moneta buona. Fu emessa nel 1826, nel secondoanno del granducato di Leopoldo II di Lorena e aveva il valore di 20 soldi o di 240 denari. Il sistema monetario toscano post-napoleonico si articolò in 3 monete d’oro: il leopoldino di 10,5 grammi da 32.000 denari, il ruspone di 3,15 grammi da 9.600 denari, lo zecchino di 1,05 grammi da 3.200 denari; in 6 monete d’argento: il francescone di 27,3 grammi da 1.600 denari, il fiorino di 6,82 grammi da 400 denari, la lira di 4,05 grammi da 240 denari, il paolo di 2,73 grammi da 160 denari, la crazia di 0,34 grammi da 20 denari e il soldo di 0,20 grammi da 12 denari. Furono emesse anche 2 monete di rame: il quattrino da 4 denari e il picciolo da denaro. Si continuò tuttavia a tenere i conti nellavecchia maniera e cioè in paoli da 40 quattrini o di 160 denari. Questo articolato sistema monetario scomparve con l’unificazione monetaria dell’Italia, che avvenne sulla base della l. 24.8.1862. La Banca Toscana continuò fino al1864 a emettere biglietti denominati in lire toscane. Con l’occupazione della Toscana da parte di Napoleone, avvenuta nel 1801, era statointrodotto il sistema monetario francese o napoleonico ed era stata interrotta la monetazione granducale dei Lorena, che risaliva al 1737 con il passaggio della Toscana dai Medici alla casata dei Lorena-Austria. Questa monetazionesi articolava su 4 sistemi monetari di conto: a) sistema oro: lo scudo da7,5 lire, pari a 20 soldi, a 40 crazie e a 240 denari d’oro. b) sistema del ducato: il ducato (detto anche ducatone, scudo corrente, piastra) da 7 lire, o 20 soldi di ducato, o 80 crazie o 240 denari di lira. c) sistema della pezza: la pezza o livornino, pari a 5,75 lire, o 20 soldi di pezza, o 69 crazie o 240 denari. d) sistema della lira: il testone o doppia lira, o 3 paoli o giuli, o 24 crazie, o 40 soldi di lire, o 120 quattrini o 480 denari. In circolazione erano però le seguenti specie: a) in oro: il pezzo a 2 Doppie, la Doppia, Il Ruspone e lo Zecchino; b) in argento: il Francescone, il Francesco, il Ducato, il Tallero o Lanternina, la Pezza o livornino, il quilo; c) in mistura di argento e rame:il piastrino, il testone, il cavallotto, la lira,il paolo e la crazia; d) in rame: il soldo, il duetto e il quattrino. Tutte le monete erano di ottima fattura, come quelle dei Medici e avevano grossi diametri, dal massimo di 41 millimetri per il francescone al minimo di 17 millimetri per il quattrino.