LIRA PAPALE

Unità monetaria degli Stati Pontifici emessa nel 1866 sotto Pio IX, equivalente al franco francese e di fatto alla lira italiana e dal 1867 agganciata al franco dell’Unione monetaria latina. Furono emessi in oro i pezzi da 100, da 50, da 20 e da 10 lire; in argento quelli da 5 lire, da 2 lire e mezzo, da 2 e da 1 lira: In rame furono battute le monete da 4, da 2 e da 1 soldo, il centesimo e il baioccone. Il sistema monetario del 1866 sostituì quelle in essere dal 1835, che era basato sul sistema metrico decimale e si articolava nei pezzi in oro da 10, da 5 da 2,5 e da 1 scudo; in argento erano lo scudo da 100 baiocchi, il testone da 30 baiocchi, il papetto da 20, il paolo da 10 e, infine, il grosso da 5 baiocchi. La lira papale ebbe vita breve e dopo il 1970 non fu più coniata. Con il Concordatodel 1929 fu creata la lira vaticana, moneta legale dello Stato della Città del Vaticano accettata alla pari dallo Stato italiano. Per reciprocità la lira italiana fu accettata alla pari in Vaticano.