LIRA NUOVA

Termine che identificava la nuova unità di conto di cui, per imitazione di quanto aveva fatto la Francia di de Gaulle, le autorità italiane avevano predisposto l’adozione (non attuata) nell’ambito di un processo di riordino della circolazione monetaria da esse promosso (nel 1986), rispondente all’obiettivo di perseguire una razionalizzazione del sistema dei pagamenti. Il progetto di conversione era motivato dal fatto che la vecchia unità monetaria “lira” aveva perso le caratteristiche di un buon strumento di misura, vale a dire l’adeguatezza e la significatività di multipli e sottomultipli dell’ordine di grandezza, e prevedeva di riportare la moneta a un valore nominale più adeguato (in ragione di uno a mille), eliminando le cifre delle migliaia.