LIQUIDITÀ, DOMANDA DI MONETA E POLITICA MONETARIA

La liquidità è un elemento importante, agli occhi della gente, nelle scelte di allocazione del risparmio e nella domanda di moneta. Vi sono, secondo Keynes, tre ragioni che spingono a mantenere in forma liquida parte dei risparmi accumulati: motivo di reddito e degli affari (necessità di aver scorte monetarie sufficienti per far fronte agli sfasamenti tra il momento dell’incasso dei redditi e quello della spesa), motivo precauzionale contro i rischi di eventi sfavorevoli non facilmente prevedibili e motivo della speculazione, che nasce dall’aspettativa di un aumento dei saggidi interesse e più generalmente del rendimento degli impieghi fruttiferi del risparmio (la moneta M1 è per definizione infruttifera: v. moneta, sub “Requisiti e caratteristiche della moneta”; per M1: v. M0, M1, M2, M3, M4, M5). A causa del motivo della speculazione, per Keynes la domanda di moneta varia in funzione inversadel saggio di interesse, salvo in casi limite di livelli del saggio molto bassi (v. trappola della liquidità), vale a dire è tanto più elevata quanto più basso è il livello corrente dei tassi di interesse e viceversa. Ciò implica, nel modello keynesiano, che manovrando l’offerta di moneta si influisce sui tassi di interesse e, attraverso questa manovra, è possibile governare la domanda globale. L’analisi dell’allocazione del risparmio in attività patrimoniali con grado diverso di liquidità è compiuta dalla teoria del portafoglio.