LIQUIDITÀ BANCARIA

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Disponibilità delle banche in moneta immediatamente convertibili in moneta le cui componenti sono: il margine disponibile in conto anticipazione concessa dalla Banca d’Italia; le valute convertibili; il contante che serve per le esigenze quotidiane di pagamento; le disponibili tà in conto corrente presso la banca d’e missione che sono tramutabili a vista i contante; i crediti a vista verso il Tesoro. Il livello desiderato di liquidità dipende dall’esperienza di ciascun sistema bancario, dalle esigenze particolari di ciascuna banca e dalle condizioni attuali e previste dal mercato della moneta, del credito e dei tassi d’interesse. La liquidità bancaria è correlata positivamente alla dimensione dei depositi ed al tasso ufficiale di sconto. Infatti le banche tenderanno a mantenersi più liquide tanto più cresce il costo del rifinanziamento presso la Banca d’Italia, cui devono ricorrere in caso di carenza c liquidità. D’altro canto la liquidità sarà inversamente correlata al tasso di rendimento sui crediti, perché le banche economizzerannomaggiormente le loro scorte liquide quanto più gli impieghi saranno remunerativi. Il grado di liquidità bancaria viene generalmente indicato con il rapporto tra i mezzi liquidi delle banche e l’ammontare dei depositi, e l’analisi di questo rapporto permette quindi di valutare se in un dato momento vi è carenza o abbondanza di liquidità nel sistema. Il 26.2.1990 è entrato in funzione in Italia il mercato telematico dei depositi bancari (v. e-MID, MID), che presenta il pregio di accelerare gli scambi di depositi tra banche e di crescere l’efficienza e la trasparenza del mercato. Le autorità monetarie possono influenzare in modo significativo la liquidità bancaria. Infatti queste posseggono diversi strumenti d’intervento per il suo controllo: il risconto e le anticipazioni della banca centrale alle banche ordinarie, le operazioni di mercato aperto, la manovra della riserva obbligatoria e la regolamentazione della posizione netta sull’estero. Il risconto e le anticipazioni della banca centrale assumono la forma di risconto di cambiali ordinarie, strumento comunque in diminuzione, o di anticipazioni in conto corrente, che hanno assumendo sempre più importanza, o a scadenza fissa garantite da titoli. Le banche, grazie a queste operazioni, recuperano la liquidità impiegata in operazioni di credito a breve termine o in acquisti di titoli pubblici o di obbligazioni modificando così il livello dei tassi d’interesse e dei loro impieghi. Le operazioni di mercato aperto consistono nell’acquisto e nella vendita da parte della banca centrale di titoli di Stato. In caso d’acquisto la banca centrale crea base monetaria immettendo liquidità nel sistema; in caso li vendita si sottrae liquidità al sistema, mutando così la composizione delle attività finanziarie dell’economia. Lo strumento della riserva obbligatoria consente alla banca centrale di riassorbire la liquidità in essere sul mercato e di porre:così dei limiti alla possibilità di espansione degli impieghi e dei depositi bancari. L’aumento del rapporto tra le riserve obbligatorie e l’ammontare dei depositi riducono il livello di liquidità delle banche e creano le condizioni per un aumento dei tassi d’interesse. Effetti opposti si hanno in caso di diminuzione del coefficiente di riserva obbligatoria. Per ultimo, la regolamentazione della posizione netta sull’estero consiste nell’applicazione di vincoli e di limiti amministrativi sulle posizioni nette di debito e di credito in valute estere convertibili dalle banche al fine di regolare i flussi di liquidità che hanno luogo tra il mercato nazionale e i mercati esteri. Anche riguardo a quest’ultimo punto la normativa italiana è stata recentemente modificata. Infatti è stata ridotta a zero l’aliquota di riserva obbligatoria applicata agli incrementi della posizione netta in valuta con l’effetto immediato di un miglioramento delle condizioni di liquidità delle banche. In un’ottica strettamente aziendale il concetto identifica l’attitudine della banca a far fronte correntemente e in condizioni di economicità agli impegni assunti, derivanti dai rapporti con i depositanti e dagli affidamenti accordati alla clientela. In altri termini, condizioni di liquidità si verificano quando la banca manifesta una capacità di generare flussi finanziari attraverso nuove operazioni di raccolta o costi economici o smobilizzando parte delle proprie attività senza sostenere perdite in conto capitale. In questa accezione, la liquidità viene a dipendere in larga misura dalla struttura del bilancio della banca e rappresenta un requisito indispensabile per salvaguardare il rapporto fiduciario che la lega ai depositanti ed ai debitori affidati.