LEV BULGARO

Codice ISO: BGL. Conquistata l’indipendenza, la Bulgaria emise nel 1880 la propria unità monetaria, il lev, alla pari con il franco germinale, come aveva fatto la Romania. La parità aurea fu fissata quindi in 0,290322 grammi di fino con piena convertibilità del biglietto di banca. In pratica la Bulgaria entrò in regime di gold standard. La convertibilità fu sospesa nel 1899 e fu ripristinata nel 1906, per essere sospesa di nuovo nel 1912. Seguì un periodo di deprezzamento della valuta, che proseguì durante e dopo la prima guerra mondiale. Nel 1924 fu tentata una stabilizzazione di fatto con controllo dei cambi, che non ebbe successo. Solo nel 1928 la parità fu ride- finita abbassandola a 0,01086956 di fino e in teoria avrebbe dovuto corrispondere a un cambio con il franco Poincaré di 5,42 leva, oppure di 138,4 leva per dollaro e di 673,65 leva per lira sterlina. Anche la nuova parità non poté essere difesa nei successivi anni ‘30, che viderosconvolgimenti monetari in tutto il mondo. Nel 1940 il lev fu legato al marco tedesco a un cambio di 32,75 leva, che dovette sopportare il peso della circolazione militare tedesca di occupazione, articolata sul Reichsfpenning. Nel 1944 la Bulgaria era occupata dall’Armata Rossa, che pose un cambio di 15 leva per rublo sovietico. Nel 1945 nei territori bulgari occupati dall’esercito iugoslavo ci fu un cambio della moneta al tasso di 10 leva per dinaro iugoslavo. Nell’ottobre del 1945 la Bulgaria pose un cambio provvisorio di 120 leva per dollaro, che rapidamente si deteriorò. Nel successivo dicembre il dollaro quotava 186,5 leva. Ebbe inizio un forte processo inflazionistico, che nel 1949 portò il cambio al record di 1.800 leva per dollaro. Nel maggio del 1952 avvenne un cambio della moneta con la creazione del nuovo lev cambiato al tasso di conversione di 100 vecchi leva, salvo salari, pensioni e debiti regolati con un tasso di 1 a 25. Fu inoltre definita una nuova parità aurea di 0,130687 grammi di fino, con un cambio di 1,7 leva per rublo e di 6,80 leva per dollaro. Tra il 1952 e il 1957 il lev si svalutò rispetto al dollaro ed entrato nell’area del rublo ebbe cambi non realistici anche se in linea con la riforma monetaria sovietica del 1961. A conferma di una politica monetaria tormentata la Bulgaria introdusse nel 1962 il lev pesante al tasso di conversionedi un nuovo lev per 10 leva vecchi. Ma la parità della nuova banconota fu però definita in 0,759548 grammi di fino e non come 10 volte quella del 1952, come doveva avvenire in base al tasso di conversione delle nuove banconote. Ne scaturirono cambi di 0,89 leva per rublo e di 1,17 leva per dollaro. Ma le condizionieconomiche del Paese non consentivano che la rivalutazione del lev potesse essere difesa e quindi il potere d’acquisto della moneta si deteriorò sistematicamente nell’ambito dell’area del rublo fino al collasso dell’economia sovietica. L’impatto con l’economia di mercato, con lo smantellamento dell’apparato valutario di economia accentrata, non poteva non avere riflessi sulla tenuta del cambio valutario. Da un corso centrale ufficiale di 24,49 lei per dollaro Usa nel 1991 il deprezzamento è stato progressivo, risultando alla fine degli anni ‘90 di oltre tre volte il corso del 1991.