LETTERA DI VETTURA

Documento che il mittente deve consegnare alla stazione di partenza per ogni spedizione in piccole partite o a carro, debitamente compilato nelle indicazioni di sua spettanza e da lui sottoscritto. È rilasciatonell’interesse prevalente del vettore contro il mittente e il destinatario. Nelle Ferrovie dello Stato la lettera di vettura, che è nominativa, prova la conclusione del contratto di trasporto ferroviario, ma non costituisce titolo rappresentativo delle merci. La lettera di vettura normale, predisposta per le spedizioni a carro, consta di quattro parti: a) originale (accompagna le merci dalla stazione di partenza a quella di destino e viene trattenuto dall’amministrazione ferroviaria); b) duplicato (detto anche ricevuta di spedizione o riversale ferroviaria) è la parte che, bollata e firmata dal vettore, viene rilasciata al mittente come prova della consegna delle merci all’amministrazione ferroviaria e, quindi, dell’avvenuto perfezionamento del contratto di trasporto; c) lettera di avviso (detta anche avviso di arrivo), segue, come l’originale, le merci fino alla stazione di arrivo, da dove viene inviata al destinatario delle merci per avvisarlo dell’arrivo di queste o della decorrenza del termine per il ritiro; d) bollettino di consegna (o svincolo) che accompagna le merci e viene consegnato al destinatario dopo che questi ha effettuato il pagamento di quanto eventualmente dovuto, affinché, esibendolo, possa ritirare le merci presso il magazzino dellastazione destinataria ovvero presentare reclamo per perdita, avaria o ritardi nella resa. Il mittente deve compilare la lettera di vettura nelle varie parti con le indicazioni di sua spettanza. L’amministrazione vi aggiunge gli estremi di accettazione della spedizione e le altre indicazioni di propria competenza. La lettera di vettura deve indicare: la stazione mittente, quella destinataria e, se occorre (cioè quando quest’ultima sia di “scambio”) la località defi- nitiva oltre la ferrovia; il cognome, il nome o la ragione sociale e l’indirizzo del mittente. Sulla lettera di vettura può essere indicato un solo mittente. Nel caso sia omessa l’indicazione del mittente, l’amministrazione ferroviaria considera tale a tutti gli effetti il presentatore della ricevuta di spedizione senza essere tenuta ad assicurarsi se il medesimo ne sia il legittimo possessore. Nella medesima ipotesi sulla lettera di vettura può essere indicato un domiciliatario ai soli effetti della comunicazione di eventuali impedimenti al trasporto o alla riconsegna; il cognome, il nome o la ragione sociale e l’indirizzo del destinatario. Sulla lettera di vettura può essere indicato un secondo destinatario - anche se in altra destinazione - a disposizione del quale dovrà essere posto il trasporto nel caso in cui il primo destinatario ne rifiuti lo svincolo o non vi provveda entro i termini stabiliti dalla legge; la natura della merce, la quantità, le marche e il numero dei colli, il modo di imballaggio ed, eventualmente, le dimensioni (per il bestiame sciolto, il numero dei capi); se il trasporto si effettua in porto affrancato o “porto franco” (pagato dal mittente) o assegnato (a carico del destinatario); il valore dichiarato nel caso in cui il trasporto abbia, per oggetto numerario, carte valori e oggetti preziosi; il luogo di consegna (stazione o domicilio del destinatario); l’indicazione del carro (coperto, scoperto, frigorifero ecc.) con l’eventuale richiesta di verifica della tara; la speci- ficazione dei documenti allegati alla lettera di vettura; la dichiarazione di riconoscimento di anormalità degli imballaggi, detta anche di garanzia, con la quale il mittente esonera l’amministrazione da ogni responsabilità per i danni derivanti da difetto di condizionatura; la data e la firma del mittente. Il mittente, inoltre, nella lettera di vettura può: richiedere l’applicazione di una particolare tariffa; indicare l’itinerario della spedizione; richiedere la verifica dei peso dichiarato; richiedere che la spedizione sia gravata di assegno. In tale caso la somma deve essere scritta in cifre e in lettere nell’apposito spazio. L’amministrazione ferroviaria riscuote dal destinatario, all’atto dello svincolo della spedizione, la somma indicata e la mette a disposizione del mittente entro 10 giorni, per i trasporti in servizio interno, o entro 15 giorni, per i trasporti in servizio cumulativo; il mittente deve presentare la dichiarazione di interesse alla riconsegna, indicando il valore che attribuisce alla tempestiva e regolare riconsegna delle merci a destino; richiedere all’amministrazione ferroviaria il versamento della somma corrispondente a “spese anticipate” per la spedizione (facchinaggio, trasporto alla stazione ecc.). Ricevuto l’importo, il mittente appone sulla lettera di vettura dichiarazione di quietanza in modo che la spesa pagata venga rimborsata dal destinatario al momento dello svincolo e chiede che gli sia rimessa la ricevuta di ritorno, quale prova dell’avvenuta consegna della merce al destinatario.