INTERRUZIONE DEI TERMINI

Annullamento della frazione del termine già trascorsa, dipendente dal verificarsi di determinati atti e fatti (tassativamente previsti), con conseguente inizio di un nuovo termine. Si distingue dalla sospensione dei termini, perché quest’ultima arresta il decorso del termine, lasciando intatta l’efficacia del periodo precedente, il quale, pertanto, si somma al periodo successivo l verificarsi dell’evento sospensivo. A seconda degli eventi che la provocano, l’interruzione può essere istantanea, se il nuovo termine ricomincia immediatamente a decorrere, oppure permanente, se l’inizio della decorrenza del nuovo termine è rinviato ad un momento successivo. Costituiscono fatti interruttivi:la domanda giudiziale del titolare del diritto, ancorché proposta davanti a un giudice incompetente, gli atti di costituzione in mora del debitore, il riconoscimento del diritto da parte del soggetto passivo. L’interruzione della prescrizione nei confronti di uno dei debitori in solido o da parte di uno dei creditori in solido ha effetto, di regola, anche riguardo agli altri debitori o creditori (contra: art. 95l. camb.).