INTERESSE COMPOSTO

Compenso che riceve chi dà in prestito un capitale per un periodo generalmente di durata superiore all’anno. Se gli interessi si aggiungono al capitale iniziale alla fine di ogni periodo senza fruttare nuovi interessi per il periodo successivo si applica l’interesse semplice il cui ammontare I viene calcolato in modo proporzionale al capitale C, alla durata del prestito t e all’interesse unitario r, in base alla formula I=Crt. Quando invece gli interessi si aggiungono al capitale alla fine di ogni periodo diventando parte integrante del capitale stesso e come tali producono nuovi interessi anche per i periodi successivi, si applica l’interesse composto. Il suo ammontare I, per l’intero periodo di durata dell’operazione, è calcolato in base alla seguente formula: I=C[(1+r) t - 1]. L’operazione di aggiungere alcapitale impiegato gli interessi da esso prodotti prende il nome di capitalizzazione e a seconda delle modalità seguite per il calcolo degli interessisarà semplice o composta. In genere la capitalizzazione è discreta. Quando l’unità di tempo che si considera per aggiungere gli interessi al capitale è infinitesima, si ha la capitalizzazione continua: in questo caso l’operazione di aggiungere gli interessi al capitale si può considerare istantanea (v. anche anatocismo, interesse capitalizzato).