INIZIATIVA COMUNITARIA PER LA CRESCITA E L'OCCUPAZIONE

Nel periodo 1998-2000 il FEI ha gestito a nome e a rischio della Commissione europea una parte dell’iniziativa comunitaria per la crescita e l’occupazione (cessata alla fine del 2000). Predisposta alla Commissione europea, approvata dal Consiglio europeo straordinario per l’occupazione di Lussemburgo (20-21.11.1997) e deliberata dal Consiglio dell’UE con decisione 98/347/CE del 19.5.1998, l’iniziativa aveva l’obiettivo di di agevolare e promuovere la costituzione e la crescita di PMI con un potenziale di crescita e quindi di creazione di posti di lavoro, sostenendone l’attività di investimento mediante l’aumento dei finanziamenti disponibili ed era sorretta da uno stanziamento di a bilancio di € 420 milioni (Lit. 813,2 miliardi) per l’intero periodo. Essa era destinata alle PMI per mezzo di tre strumenti complementari (corrispondenti ad altrettanti sottoprogrammi): a) sportello MET per l’avviamento (fr. guichet “aide au démarrage” du MET; ingl. ETF Start-up Scheme), inteso a rafforzare il MET già istituito dalla BEI adottando una politica d’investimento caratterizzata da un profilo di rischio più elevato per quanto concerne sia la scelta dei fondi intermediari, sia le politiche d’investimento seguite da questi ultimi; b) un sistema di contributi finanziari alle PMI per la costituzione di nuove imprese comuni transnazionali nell’Unione europea (ICE; fr. Mécanisme “Joint European Venture”-JEV; ingl. Joint European Venture scheme- JEV); c) un meccanismo di garanzia per le PMI con priorità alle piccole imprese aventi al massimo cento dipendenti. Soli il primo e il terzo meccanismo erano affidati in gestione al FEI.