INDEBITAMENTO

Acquisizione, da parte di un operatore economico, di mezzi finanziari di pertinenza di terzi, con l’impegno di restituirli entro un termine stabilito e con la corresponsione di un interesse prefissato. A seconda della durata con cui il finanziamento rimane vincolato all’economia del soggetto debitore è possibile distinguere tra crediti a breve, medio e lungo termine. Tuttavia, una tale differenziazione non è valida in senso assoluto poiché accordi tra il debitore e il creditore possono determinare, per il rapporto creditizio, una durata effettiva superiore a quella originariamente contrattata. L’utilità dell’acquisizione di capitali di credito discende dalle caratteristiche di elasticità e di adattabilità alle varie esigenze di impresa che presenta tale fonte di finanziamento. Il costo dell’acquisizione di mezzi finanziari a credito è in genere funzione della durata, dell’importo e delle garanzie, reali o personali, che assistono il rapporto di credito. In genere ad una maggiore durata del prestito corrispondono garanzie più rigide (ipoteca, privilegio o fideiussione per le operazioni a medio e lungo termine, pegno o avallo per quelle a breve). Tutti i rapporti di finanziamento con vincolo di credito sono soggetti al fenomeno della erosione monetaria, in quanto, essendo stabilito, a priori, il costo e la durata del prestito, ogni slittamento del potere d’acquisto della moneta riduce, in termini reali, il valore del capitale preso a prestito e degli interessi connessi. Questocostituisce uno dei motivi per cui, in periodi di inflazione più sostenuta, le imprese trovano talvolta più conveniente espandere l’indebitamento piuttosto che ricorrere ad altre fonti di finanziamento. Peraltro, la protezione del capitale del finanziatore, soprattutto in periodi di inflazione marcata, può essere assicurata solo da un’indicizzazione del prestito, con conseguente assorbimento della perdita di potere d’acquisto della moneta nel saggio d’interesse. Il rimborso dei crediti può avvenire in un’unica soluzione, in genere per le operazioni a breve termine, o secondo un piano di ammortamento prestabilito, proprio delle operazioni a lungo termine. Il rapporto di credito tra soggetti risparmiatori, o comunque in possesso di disponibilità monetarie da impiegare, e imprese può essere diretto (prestiti obbligazionari) o indiretto (prestiti effettuati dall’intermediazione creditizia, banche o istituzioni finanziarie abilitate alla concessione di credito). Il buon andamento economico di un’impresa costituisce una condizione essenziale affinché gli istituti finanziari e le banche concedano mezzi finanziari a credito. L’accertamento della capacità di indebitamento della clientela “attiva” è, infatti, una funzione determinante della gestione bancaria, giacché da essa dipende la razionalità della concessione dei fidi e, quindi, il risultato delle politiche degli impieghi (v. capacità di credito). Nell’ambito delle gestioni aziendali l’espansione dell’indebitamento (v. rapporto di indebitamento) è condizionata dalla teoria del rischio crescente, connessa all’effetto leva finanziaria (am.: leverage; ingl.: gearing).