IMPRESA FAMILIARE

Attività economica esercitata da più membri di una famiglia in modo continuativo. Per tale impresa è prevista una particolare disciplina: ciascun familiare ha diritto al mantenimento e alla partecipazione agli utili e agli incrementi aziendali in proporzione alla quantità e qualità del lavoro prestato. Le decisioni più importanti devono essere prese a maggioranza (rappresentati gli incapaci di agire). Il diritto di partecipazione non può essere trasferito al di fuori della famiglia: in caso di alienazione dell’azienda odi divisione, i partecipanti godono di un diritto di prelazione. E altresì prevista la liquidazione delle singole quote nelle ipotesi di cessazionedel lavoro o di alienazione dell’azienda (art. 230 bis c.c.). L’introduzione di tale istituto si è resa necessaria per definire e disciplinare le innumerevoli situazioni di fatto che, al di là del caso della comunione tacita agricola, si riscontrano in tutti i settori della produzione, del commercio e dell’artigianato. L’impresa familiare è caratterizzata, infatti, esclusivamente dall’apporto dei familiari all’attività imprenditoriale, senza che venga in alcuna considerazione il rapporto capitale-lavoro, proprio della piccola impresa.