IMPOSTA SUGLI SPETTACOLI

Tributo regolato in passato dal d.p.r. 30.12.1923 n. 3226, che prevedeva la riscossione dei diritti erariali a favore dello Stato da applicarsi sull’introito lordo totale degli spettacoli e dei trattenimenti dati al pubblico a pagamento e successivamente, in attuazione del disposto dell’art. 7 della legge delega per la riforma tributaria (9.10.1971 n. 825) sulla revisione dei diritti erariali dei pubblici spettacoli, dal d.p.r. 26.10.1972 n. 640, è stata profondamente modifi cata con d.lg. 26.2.1999 n. 60. Principio cardine della riforma da ultimo attuata è la separazione tra le attività di intrattenimento (soggette alla disciplina della nuova imposta sugli intrattenimenti), da un lato, e le attività di spettacolo, dall’altro lato. Sono soggetti all’imposta sugli intrattenimenti, gli intrattenimenti, i giochi e le altre attività specificatamente indicate dalla Tariffa allegata al d.p.r. n. 640 tra cui, a titolo indicativo, le esecuzioni musicali di qualsiasi genere di durata inferiore al 50% dell’orario complessivo di apertura al pubblico dell’esercizio dove si svolge, l’utilizzazione di bigliardi e di qualsiasi tipo di apparecchio e congegno a gettone, moneta o scheda da divertimento installati in luoghi aperti al pubblico, l’esercizio del gioco nei luoghi a ciò destinati. Soggetto passivo del tributo è chiunque organizza gli intrattenimenti e le altre attività previste, oltre che chi esercita le case da gioco. La base imponibile del tributo in oggetto è costituita dall’importo dei singoli titoli di accesso venduti al pubblico o dal prezzo comunque corrisposto per partecipare o assistere all’intrattenimento. Le attività soggette all’imposta sugli intrattenimenti sono soggette a un regime IVA speciale, sostanzialmente imperniato sull’identità di base imponibile dei due tributi e su un meccanismo di forfettizzazione della detrazione IVA. Le attività spettacolistiche escluse dall’applicazione del tributo sugli intrattenimenti (p.e. spettacoli cinematografici, portivi, teatrali ecc.) sono soggette a un regime IVA speciale (art. 74-quater, d.p.r. 26.10.1972 n. 633), la cui caratteristica saliente consiste nella fissazione del momento impositivo con riguardo al momento in cui ha inizio l’esecuzione della manifestazione, a eccezione delle operazioni eseguite in abbonamento.