IMPOSTA ORDINARIA E STRAORDINARIA SUL PATRIMONIO

Tributo diretto che colpisce i beni mobili o immobili considerati staticamente, con riferimento al valore degli stessi. Destinato a svolgere una funzione di discriminazione qualitativa dei redditi colpendo in misura maggiore quelli che non derivano da un’attività lavorativa, può avere natura ordinaria o straordinaria a seconda che la sua riscossione avvenga periodicamente o si esaurisca una tantum. Da parte di taluno si dubita se un’imposta patrimoniale sarebbe oggi conforme ai precetti costituzionali ed in particolare a quello dell’art. 53 Cost. che sancisce il principio della capacità contributiva, dato che la stessa colpirebbe il bene in sé, con la riduzione del suo valore e della ricchezza dei singoli cittadini; ma da altri si replica che le imposte, sia sul reddito che sul patrimonio, si concretano in un prelievo di ricchezza, a carico del privato, con l’unica differenza del parametro a cui sono commisurate. Lo Stato italiano è ricorso solo rare volte a questa forma di imposizione, e lo ha fatto quasi esclusivamente con imposte di tipo straordinario richieste da specifiche situazioni eccezionali. In specie, nel 1947 sono state istituite un’imposta straordinaria progressiva patrimoniale sulle persone fisiche ed un’imposta proporzionale sul patrimonio degli enti (persone giuridiche e non), per sopperire agli oneri finanziari della ricostruzione, così come era già avvenuto nel 1919. Entrambe queste imposte ebbero carattere temporaneo. La prima fu diretta a colpire il patrimonio complessivo delle persone fisiche alla data del 28.3.1947. I poteri di rettifica dell’amministrazione finanziaria si esercitarono fino al 31.12.1955 (1956 in caso di omessa dichiarazione). La seconda colpì il patrimonio imponibile degli enti di cui si è detto esistente nel 1947 e valsero le stesse disposizioni previste per l’imposta straordinaria progressiva con riguardo ai termini di prescrizione del diritto della finanza al tributo. Un’imposta ordinaria sul patrimonio è esistita nel nostro ordinamento negli anni tra il 1939 e il 1947; di imposte ordinarie patrimoniali si può parlareanche con riferimento alle ormai abrogate imposta sulle società e imposta sulle obbligazioni. Esempi di imposte patrimoniali più recenti possono essere quelle dell’imposizione di tipo patrimoniale applicabile al patrimonio netto dei fondi comuni d’investimento (poi sostituita con un’imposta sostitutiva del 12,5% sul risultato della gestione maturato in ciascun anno) e la c.d. tassa di possesso sugli autoveicoli.