IMPIEGATO BANCARIO

Questa categoria comprende la generalità dei dipendenti delle banche che svolgono mansioni di concetto e di ordine. Le fonti normative che disciplinano il rapporto risalgono al r.d. 13.11.1924 n. 1825, da coordinare con le disposizioni codicistiche (artt. 1094-2129 cod. civ.) secondo le previsioni degli artt. 95 e 98 disp. at. c.c. I due contratti collettivi nazionali del 19.12.1994 e dell’11.7.1999, hanno radicalmente innovato l’assetto lavoristico del settore del credito. Il personale di questo settore, infatti, si divide oggi in dirigenti (circa il 2% del totale), impiegati (circa il 70%) e una nuova categoria denominata “quadri direttivi” (circa il 28% del totale; v. quadro). Gli impiegati si dividono a loro volta in tre aree professionali: la 1a comprende i lavoratori incaricati di attività semplici che richiedono conoscenze elementari, come personale di fatica, di pulizia di custodia e guardiania (0,3% del personale, media al 31/12/98); la 2a e la 3a area comprendono i c.d. “impiegati” tradizionali. Gli impiegati della 2a area (intorno al 3,7% del personale) sono quei lavoratori impiegati in lavori esecutivi e d’ordine che richiedono applicazione intellettuale non eccedente la semplice diligenza di esecuzione. All’interno di questa area sono previsti tre livelli retributivi; a titolo esemplificativo, si va dall’addetto alla semplice contazione di valori o imbustazione (1o livello retributivo), all’addetto all’archiviocon compiti di selezione e catalogazione pratiche (3o livello retributivo). Gli impiegati della 3a area (intorno al 66% del personale) sono quei lavoratori impiegati in attività caratterizzate da contributi professionali operativi e/o specialistici con applicazione intellettuale eccedente la semplice diligenza di esecuzione; le relative decisioni, nell’ambito di una delimitata autonomia funzionale, sono di norma circoscritte entro direttive e procedure predeterminate dall’azienda, ma possono anche concorrere a supportare processi decisionali superiori. All’interno dell’area sono previsti quattro livelli retributivi; a titolo esemplificativo, si va dal cassiere (1o livello) al preposto ad una filiale con quattro addetti (4° livello).