IBEC

Acr. di: International Bank for Economic Co-operation, tr. ingl. del russo: Ìåæäóíàðîäíûé Áàíê Ýêîíîìè÷åñêîãî Ñîòðóäíè÷åñòâà-ÌÁÝÑ (fr. Banque Internationale pour la Coopération Économique-BICE; it.: Banca Internazionale per la Cooperazione Economica.-BICE). Banca internazionale multilaterale costituita con sede a Mosca in base a un accordo siglato il 22.10.1963 tra gli otto paesi membri del COMECON (Bulgaria, Cecoslovacchia, Germania Orientale, Mongolia, Polonia, Romania, Ungheria, URSS) ratificato il 18.5.1964. L’accordo istituiva all’interno del COMECON anche un sistema di regolamento dei pagamenti in rubli trasferibili (TR), di cui l’IBEC era l’agenzia di gestione. Il capitale dell’IBEC venne stabilito in 300 milioni di TR (20% versato), elevato a 305,3 TR con l’adesione di Cuba (1974) e del Vietnam (1977). Successivi diversi richiami di decimi portarono il capitale versato al 75%. L’IBEC aveva come grande obiettivo l’emissione e la gestione dei rubli trasferibili, in modo da realizzare un’unica moneta internazionale socialista, di fatto un’area del rublo e, inoltre, di favorire la cooperazione economica tra i Paesi membri, lo sviluppo delle loro economie e una razionale suddivisione della produzione e dei servizi; l’incremento dei rapporti commerciali e, in generale, economici con gli altri Paesi; la gestione del sistema multilaterale di pagamenti in rubli trasferibili e il fi- nanziamento di operazioni di commercio estero e di altre operazioni che gli aderenti intendessero effettuare. Accettava, in depositi o in altri conti, fondi liberamente utilizzabili in rubli trasferibili, oro, valute convertibili e non; impiegava tali fondi in operazioni finanziarie; finanziava e concedeva crediti per la costituzione,il rinnovamento o la gestione di imprese industriali o di altro genere; effettuava operazioniin rubli trasferibili anche con Paesi non membri. Il regolamento su base multilaterale non fu mai realizzato, per la preferenza dei Paesi membri a stabilire autonomamente transazioni su base bilaterale a prezzi divergenti e lontani da quelli dei mercati mondiali e per la chiusura delle loro economie. Fino alla dissoluzione del COMECON il sistema della compensazione bilaterale fu l’unico a essere praticato di modo che il ruolo dell’IBEC rimase sempre quello di una semplice agenzia di clearing senza influenza sulle politiche commerciali dei Paesi socialisti. All’inizio del 1991 il capitale dell’IBEC è stato rideterminato in ECU (400 milioni).