GRAN LIBRO DEL DEBITO PUBBLICO

Insieme di registri nei quali sono riportati, per ogni prestito contratto dallo Stato, gli estremi dei provvedimenti di emissione e i dati qualitativi e quantitativi di ciascun titolo. Il gran libro è stato istituito con l. 10.7.1861 n. 94 ed è conservato presso la direzione generale del debito pubblico. È diviso in registri raggruppati, per ogni debito, in tante serie distinte secondo le varie specie d’iscrizione oltre che secondo le condizioni, le modalità e gli importi in capitale nominale od in rendita annua. Vi sono iscritti i prestiti consolidati e redimibili ed i buoni del tesoro poliennali; le iscrizioni, numerate progressivamente per ciascuna serie, possono essere al portatore od a favore di persone determinate e sono rappresentate da titoli al portatore o nominativi di importo non inferiore alle cinquemila lire. Nessun prestito può essere iscritto nel gran libro se non in virtù di una legge e le variazioni successive sono riportate in appositi registri integrativi. Particolari norme regolano le operazioni con cui si modificano le iscrizioni originarie (divisione, riunione, tramutamenti, traslazione).