GOLD BULLION STANDARD

Particolare sistema monetario a cambio aureo venuto in essere dapprima in Gran Bretagna nel 1925, allorché la sterlina dopo un costoso processo deflazionistico recuperò il cambio prebellico, e poi in altri pochi paesi, tra cui la Francia, in sostituzione del gold standard, dissoltosi allo scoppio del conflitto mondiale nell’estate del 1914. Con questo nuovo sistema, che abbandonava la disciplina delle licenze di esportazione dell’oro e di importazione di titoli e di merci, salvo le materie prime, si ripristinava la convertibilità del biglietto di banca limitatamente ai pagamenti connessi al commercio internazionale e più in generale alle transazioni con l’estero. La banca centrale convertiva però i suoi biglietti non in moneta d’oro, ma in verghe d’oro di un determinato peso, per cui ogni operazione di conversone poteva aver luogo con un minimo elevato importo di biglietti, variabile da paese a paese in relazione al prezzo del lingotto in valuta nazionale. P.e., per la Banca d’Inghilterra il peso della barra d’oro era fissato in 400 once di fino, corrispondenti a 12.441,4 grammi. Per questa limitazione il gold bullion standard fu detto sistema aureo zoppo ed entrò ben presto in crisi, tanto che nel 1931, in occasione della svalutazione della sterlina fu abbandonato. D’altra parte il ritorno all’oro fu un atto di fede della Gran Bretagna, giacché non si era provveduto a ridurre nella misura necessaria la circolazione cartacea. Questa era passata da 55,1 milioni di sterline nel giugno del 1914 a 408 milioni nel 1925, con un grado di copertura aurea rispettivamente del 67 e del 36 per cento.