GESTIONE VALUTARIA

Attività economico-amministrativa, svolta dalle banche, avente per oggetto operazioni in valuta estera. Fino al 1999 l’attività delle c.d. banche abilitate (v. banca abilitata) nel mercato dei cambi e in quello dei depositi in valuta estera si è svolta nell’ambito di un regime fortemente vincolistico (v. disciplina valutaria italiana), progressivamente liberalizzato nel corso degli anni Novanta. La funzione intermediatrice del sistema bancario in campo valutario, resa possibile anche dall’obbligo di fare affluire nei conti valutari delle banche tutte le divise a disposizione delle aziende italiane esercenti attività con l’estero, era molto rilevante. Attualmente, la gestione in valuta estera delle banche assume caratteri del tutto diversi rispetto al passato, essendo venuta meno la maggior parte dei vincoli all’operatività sull’estero per i residenti e per le banche stesse. Sotto il profilo della raccolta, le principali fonti di provvista sono rappresentate dalla clientela ordinaria e dalle banche. La clientela ordinaria è costituita essenzialmente dagli investitori istituzionali e dalle imprese che intrattengono significativi rapporti con l’estero di natura commerciale e finanziaria, in minor misura dalle famiglie. I depositi sono per lo più a breve termine, ma non nella forma del conto corrente. La provvista da banche riguarda principalmente i corrispondenti esteri: essi costituiscono la fonte più rilevante di provvista, anche dopo l’inizio del processo di liberalizzazione valutaria. Il mercato interbancario dei depositi è infatti molto organizzato e sofisticato, sia dal punto di vista delle infrastrutture operative sia da quello delle modalità tecniche (strumenti di raccolta-impiego). Sotto il profilo degli impieghi, quelli interbancari hanno ovviamente grande rilevanza, ma il processo di liberalizzazione valutaria ha ampliato l’operatività nei confronti dei residenti, che possono ricevere finanziamenti anche a prescindere dall’esistenza di sottostanti operazioni commerciali e che, d’altro canto, hanno accresciuto il grado di sofisticazione delle loro esigenze, in correlazione con lo sviluppo dei processi di internazionalizzazione.