GESTIONE DI TESORERIA

Gestione a breve termine dei flussi finanziari generati dalle operazioni di raccolta e di impiego nell’attività di intermediazione svolta dalle banche e da altri intermediari. Alla tesoreria è assegnata la responsabilità di stimare entro un orizzonte temporale di breve periodo i riflessi delle operazioni sull’equilibrio finanziario della banca al fine di predisporre interventi idonei a bilanciare in condizioni di economicità i saldi positivi o negativi derivanti dal susseguirsi di flussi finanziari in entrata ed in uscita (rispettivamente, avanzi o disavanzi di tesoreria). La tesoreria svolge quindi la funzione di ricercare forme di investimento a breve termine remunerative per temporanee eccedenze di risorse finanziarie che diversamente rappresenterebbero per la banca attività infruttifere o a basso reddito; alternativamente ad essa spetta di individuare fonti che consentano di fronteggiare ad un costo accettabile i fabbisogni di liquidità generati dall’ordinaria gestione. La tesoreria amministra le operazioni giornaliere connesse al regolamento presso la stanza di compensazione dei saldi generati da debiti ed impegni della banca nei confronti di altre banche ed istituzioni creditizie; provvede, inoltre, alla copertura di eventuali deficit derivanti dal regolamento in compensazione ed alla gestione delle disponibilità che in questa sede si formano sui conti di deposito detenuti presso la Banca d’Italia. La necessità di fronteggiare tempestivamente squilibri dei flussi finanziari aziendali impone alla tesoreria di predisporre un certo ammontare di riserve di liquidità (v. riserve di liquidità delle aziende di credito) nella forma di impieghi di mercato monetario a breve scadenza o facilmente smobilizzabili con vendite sul mercato (depositi presso altre banche, effetti riscontabili, titoli di Stato a breve termine); ad essa sono inoltre delegate le operazioni di indebitamento a breve termine, realizzate attraverso la raccolta di depositi interbancari (v. deposito interbancario) o accedendo al credito della Banca d’Italia nella forma prevalente di anticipazioni su pegno di titoli in conto corrente o a somma e scadenza fissa (v. rifinanziamento delle aziende di credito).