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FIAT

Fiat è un associato ad Assonebb, è uno dei maggiori gruppi industriali nel settore automobilistico del mondo, nasce nel 1899 come “Società anonima Fabbrica Italiana di Automobili – Torino”. La storia di Fiat nasce all'inizio dell’industrializzazione dell’Italia, in cui l’azienda ha giocato un ruolo di spicco. Oggi, con importanti modifiche nella cultura dell'impresa e nella mentalità, Fiat è sinonimo di bellezza, stile italiano, motori vibranti e qualità alla portata. Fiat porta con sé anche la storia e la tradizione della produzione italiana.


La prima automobile costruita fu la 4 HP. Nel 1900 viene inaugurato il primo stabilimento che produce 24 vetture all’anno. Nel 1902 Giovanni Agnelli ne diventa l’Amministratore Delegato e l’anno successivo la società è quotata in Borsa e costruisce il primo veicolo per il trasporto di merci. Già nel 1906, il valore delle vendite all’estero raggiunge i 6 milioni di lire su un totale di 8, la produzione di automobili si amplia con nuovi modelli e inizia la costruzione di autocarri, autobus, tram e motori marini. Nel 1908, grazie all’esperienza acquisita tramite la costruzione di propulsori per automobili da competizione, Fiat si cimenta anche con i motori per aerei. Nei primi anni del Novecento, Fiat presenta sei nuovi modelli, mentre le auto Fiat trionfano in molte gare internazionali, dal Gran Premio d’America, alla 500 Miglia di Indianapolis, alla Winter Cup Göteborg-Stoccolma. Viene lanciata inoltre la Fiat Zero, la prima vettura di cilindrata ridotta prodotta in serie. Durante il periodo bellico, la fabbrica realizza l’autocarro 18BL e vari motori aerei. Nello stesso periodo inizia la costruzione della fabbrica del Lingotto, la più grande d’Europa all’epoca e inizia l’impegno dell’azienda nei settori siderurgico e ferroviario. Terminata la guerra, Fiat presenta le utilitarie 501, 505 e 510, nonché il suo primo trattore, il 702.
Nel primo dopoguerra l’azienda affronta e supera la crisi attuando un’attenta strategia di gestione dei costi. Nel 1923 viene inaugurato lo stabilimento del Lingotto, simbolo di una Fiat ormai indissolubilmente legata alla produzione industriale di massa. In fabbrica compare la linea di montaggio e cambia l’organizzazione del lavoro. Nel 1920 Giovanni Agnelli diventa Presidente della Fiat. Gli anni Venti sono caratterizzati dalla realizzazione del biplano AL, il primo aereo civile Fiat, dalla fondazione di Grandi Motori, per costruire propulsori marini, e dall’uscita di numerosi modelli. Vengono lanciati la SuperFiat, la 519, una sei cilindri di gran lusso, la 509 e la 503. Nel 1927 la 520 propone la guida a sinistra e nel 1928, prima al mondo, l’azienda adotta di serie la testa cilindri in alluminio sui motori per auto. Nel ’29 è la volta dell’utilitaria 514 e l’elegante 525. Esordisce anche il furgoncino 1014, sei ruote e doppia trasmissione, snodato e imbattibile nei percorsi fuoristrada.
I primi anni Trenta sono contraddistinti per Fiat da un consolidamento della struttura produttiva e da una forte espansione sui mercati esteri: dalla Francia, alla Spagna, alla Polonia fino all’URSS. Nel 1930 nasce la “Littorina”, la prima automotrice realizzata al mondo. Nel 1932 viene lanciato il trattore 700C e negli anni a seguire Fiat mette in commercio altre 15 vetture. Alcune sono pietre miliari nella storia dell’automobilismo: la popolare 508 Balilla, le lussuose 518 e 527 Ardita, l’aerodinamica 1500, l’utilitaria 500 “Topolino” e la 1100 “musone”. In questi anni Fiat diventa anche protagonista di un record: nel 1934 il pilota Francesco Agello, a bordo di un Macchi-Castoldi M.C.72 spinto dal motore Fiat AS6, raggiunge i 709,209 chilometri l’ora. È il record mondiale assoluto di velocità per idrovolanti a elica ed un primato tuttora imbattuto. Nel 1937 inizia la costruzione dello stabilimento di Mirafiori che viene inaugurato due anni dopo e introduce in Italia le più avanzate forme di organizzazione del lavoro.
Con l’entrata in guerra la Fiat deve convertire la sua produzione a fini bellici. L’azienda riduce drasticamente la produzione di automobili, mentre cresce di cinque volte quella di camion, ai quali si aggiungono mezzi corazzati, aeroplani e motori marini. Nel 1940 l’autotreno Fiat 016 supera i 160 chilometri orari e conquista il record mondiale di velocità per convogli con motori diesel. Nel 1942 nasce il trattore 700D a ruote e il modello “50”, primo veicolo pesante a cingoli con motore diesel. Quest’ultimo viene nascosto sotto terra per timore che venga requisito dai tedeschi. Verrà recuperato a guerra finita per iniziare la produzione in serie. Il 16 dicembre del 1945 muore il senatore Agnelli e la presidenza viene assunta da Vittorio Valletta. Negli anni seguenti, finita la guerra, riprende la produzione in grandi volumi di automobili come la 500B berlinetta e giardiniera, le rinnovate 1100 e 1500, e la sportiva 1100S. Accanto a queste, nuovi autocarri e autobus, potenti trattori, automotrici, aeroplani e grandi motori navali. Nel 1949 il numero dei dipendenti Fiat supera le 71 mila unità e gli utili della società ricominciano a crescere.
Gli anni Cinquanta sono caratterizzati dal boom economico e l’industria automobilistica è tra i principali motori di questo intenso sviluppo: nel 1949 c’è una vettura ogni 96 abitanti, che diventa una ogni 28 nel ’58 e una ogni 11 nel ’63. I dipendenti hanno ormai superato quota 85mila e la produzione di automobili nel decennio cresce di sei volte. Nel 1951 entra in servizio il transatlantico Giulio Cesare con motore Fiat e vola il Fiat G.80, primo aereo italiano a reazione. Nel 1952 la 8V, vettura ad alte prestazioni, raggiunge i 200 chilometri all’ora e viene presentato l’elicottero 7002. Nello stesso anno entra in produzione il camion 682N che ha segnato la storia dei trasporti e verrà prodotto per oltre un quarto di secolo. Nel 1953 viene realizzata la 1400 diesel, prima vettura italiana a gasolio, mentre nel 1955 arriva la popolare 600, prima vettura Fiat con motore a trazione posteriore. La Fiat Impresit, parte del gruppo Fiat e specialista di lavori di ingegneria civile all’estero, creata nel ’29, costruisce in questo periodo strade, gallerie ponti e dighe come quella di Kariba sullo Zambesi. Nel 1956 sono lanciate la Nuova 500 e la Bianchina della Autobianchi, mentre nel settore aereo Fiat G.91 vince il concorso Nato come caccia tattico.
Gli anni Sessanta si aprono all’insegna dell’ottimismo e in Italia il miracolo economico continua. La produzione della Fiat aumenta in maniera decisiva: le vetture passano da 425 mila a 1.741.000; i camion da 19 mila a 64.800; i trattori da 22.637 a 50.558; le macchine movimento terra da tremila a 6.255. Raddoppiano anche i dipendenti, che sono ormai quasi 171 mila. Nel 1964 viene presentata la Fiat 850, una berlina a due porte e cinque posti. Nel 1966 l’avvocato Giovanni Agnelli, nipote del fondatore, diventa presidente della società. Un importante accordo viene firmato per realizzare lo stabilimento russo Vaz, a Togliattigrad, destinato a costruire ogni giorno duemila vetture “Zigulì”.
Nel 1967 scompare Vittorio Valletta. Nello stesso anno inizia a produrre lo stabilimento di Rivalta e Fiat assume la maggioranza di Magneti Marelli. La 124 vince il premio di “Auto dell’anno” e viene lanciata la Fiat Dino Coupè, con motore di derivazione Ferrari. Nel 1969 l’azienda assorbe la Lancia e acquista metà delle azioni Sefac-Ferrari. Nello stesso anno Fiat Ferroviaria progetta e realizza il Pendolino, primo veicolo ferroviario ad assetto variabile del mondo. Nel 1970 la 128, prima automobile Fiat a trazione anteriore, vince il premio di “Auto dell’anno”.
Gli anni Sessanta si chiudono con un lungo periodo di contestazioni e di rivendicazioni sociali che interessano anche la Fiat con pesanti ripercussioni sui risultati aziendali. Nonostante le difficoltà, l’azienda investe in modo massiccio nel Mezzogiorno e avvia la costruzione di stabilimenti a Termini Imerese, Cassino, Termoli, Sulmona, Vasto, Bari, Lecce e Brindisi. Nello stesso periodo Fiat inizia il processo di decentramento gestionale, che trasformerà l’Azienda in una holding industriale. Tra le prime, vengono costituite Fiat Macchine Movimento Terra, Fiat Engineering e Iveco. Nel 1971 viene presentata la 127, che raggiungerà uno straordinario successo e si aggiudicherà l’anno successivo il premio “Auto dell’Anno”. Entra nel Gruppo la Abarth, lo storico brand di vetture sportive. Nel 1972 Lancia inizia a produrre la Beta, a cui fanno seguito negli anni successivi, i modelli Stratos, Gamma e Delta. In quell’anno il Marchio vince anche il Campionato mondiale Marche Rally. Il successo si ripete nel ’74, ’75 e ’76. La Fiat è prima nel ’77 e ’78. Nel 1975 la Ferrari conquista il Campionato del mondo di Formula 1. Trionfo ottenuto anche nel ’77 e ’79. Nel 1976 viene fondato il Centro di Ricerche Fiat, mentre nel 1978 in alcuni stabilimenti viene installato l’innovativo “Robogate”, un sistema flessibile per assemblare le scocche delle vetture. Nel frattempo vengono inaugurati alcuni nuovi stabilimenti in Italia e Brasile e sono costituite Comau e Teksid. Nel 1979 Fiat Auto cresce e arriva a raggruppare i marchi Fiat, Lancia, Autobianchi e Ferrari.
Negli anni Ottanta il mondo industriale registra profondi cambiamenti, legati soprattutto allo sviluppo dell’elettronica e di nuovi materiali. Aumenta anche l’attenzione verso l’ambiente e Fiat dimostra la propria sensibilità realizzando veicoli elettrici o a metano, e avviando il progetto Fare, per il riciclo delle auto destinate alla demolizione. Nel 1980 nasce la Panda, che diventa da subito un punto di riferimento nel segmento delle utilitarie. Nel 1983 a Cape Canaveral, in Florida, viene presentata la Uno, simbolo del rinnovamento di Fiat Auto. Si aggiudicherà il premio di “vettura dell’anno” nel 1984, anno in cui Alfa Romeo entra a far parte del Gruppo. Nel 1985 l’innovativo motore FIRE (Fully Integrated and Robotized Engine) entra in produzione. Nel 1987 viene sviluppato il primo diesel a iniezione diretta per autovetture al mondo. Nel 1988 su iniziativa del Gruppo nasce l’Elasis, un centro di ricerca all’avanguardia. Nello stesso anno la Fiat Tipo viene premiata come “Auto dell’anno”. Le altre vetture di successo di questo decennio sono: Fiat Regata e Croma, Lancia Delta, Thema e Y10, Alfa Romeo 164, Ferrari GTO, Testarossa e F40, oltre ai veicoli commerciali Fiorino e Ducato.
Negli anni Novanta, per affrontare la competizione internazionale sempre più agguerrita, il Gruppo Fiat adotta una strategia orientata su più direttrici: da una parte investe nell’innovazione di prodotto e processo e sulla ricerca di nuovi mercati extraeuropei ad alto potenziale di sviluppo; dall’altra attua un piano di contenimento dei costi e di riorganizzazione interna. Nel 1990 la Panda Elettra è il primo veicolo elettrico prodotto in serie. Nel 1993 l’azienda acquisisce il prestigioso marchio Maserati e avvia il Progetto Autonomy, per agevolare la mobilità dei disabili. Tra il 1995 e il 1998 la Fiat Punto, Fiat Bravo-Brava e Alfa Romeo 156 vengono premiate come “Auto dell’anno”. Nel 1997 l’Alfa Romeo 156 è la prima vettura al mondo equipaggiata con un motore diesel dotato del sistema Common Rail, che in pochi anni rivoluzionerà il mercato delle auto a gasolio. Nel 1998 vengono commercializzate la Fiat Multipla, la Lancia Lybra e la Nuova Punto. Nel 1999 la prima trasmissione manuale automatizzata (Selespeed) al mondo viene prodotta in serie. Nello stesso anno nasce CNH-Case New Holland, che conquista posizioni di leadership mondiale nel campo delle macchine agricole e per le costruzioni.
Il nuovo millennio vede gli anni della rinascita. L’azienda è attraversata da un profondo cambiamento culturale che porta il Gruppo a concentrarsi sulle attività automotoristiche. Tutti i Brand lanciano nuovi modelli: Fiat presenta il restyling della Punto, la nuova Idea, la Bravo e l’auto icona del rilancio: la 500; debuttano l’Alfa Romeo 159 e 166, la MiTo e la Giulietta; Lancia per i cento anni dell’azienda propone la New Ypsilon, mentre da Maranello escono le innovative F 430 e 599 GTB Fiorano; Maserati affascina con i coupé Gran Sport e Gran Turismo. Nel 2000 nasce un’alleanza industriale con General Motors che terminerà nel 2005. Alfa Romeo propone la 147 che l’anno successivo viene eletta “Auto dell’Anno”. Nel 2001 Fiat presenta la Stilo e l’anno successivo Lancia commercializza la Thesis, nuova ammiraglia di lusso. Nel 2003, dopo quasi mezzo secolo di guida dell’azienda, muore Giovanni Agnelli e la presidenza del Gruppo è assunta dal fratello Umberto. Fiat inventa la tecnologia Multijet e i motori SDE, il più piccolo diesel a iniezione diretta mai prodotto. In Brasile il Gruppo diffonde la tecnologia flex fuel, in grado di utilizzare due carburanti differenti come la benzina e l'etanolo miscelati nello stesso serbatoio. Nel 2004 muore Umberto Agnelli e ai vertici del Gruppo vengono nominati Presidente Luca Cordero di Montezemolo, Vice Presidente John Elkann e Amministratore Delegato Sergio Marchionne. La Panda conquista il titolo di “Auto dell’anno”. Nel 2005 Fiat Group torna all’utile e il motore 1.3 Multijet 16 v si aggiudica il titolo “Motore dell’anno”. Viene costituita FPT Powertrain Technologies. Nel 2006 vi è lancio del sistema Tetra Fuel per l’alimentazione di carburanti alternativi. Nel 2007, a fine gennaio, Fiat lancia la nuova Bravo; a marzo viene rilanciato uno dei più prestigiosi marchi dell’automobilismo sportivo: Abarth reinterpreta la Grande Punto. Il 4 luglio arriva sul mercato la nuova Fiat 500 ed è subito un successo. Nel 2008 si aggiudica il premio di “Auto dell’Anno”. Lo stesso anno, in anteprima mondiale al Salone di Ginevra, vengono presentate la nuova Lancia Delta, l’Alfa 8C Spider, la 500 Abarth e il Fiorino. Alcuni mesi dopo Fiat lancia la “free space” Qubo e la Grande Punto Natural Power.
Nel 10 giugno 2009, il Gruppo Fiat e Chrysler Group LLC comunicano di aver firmato un’alleanza strategica globale. Nello stesso anno si afferma la tecnologia Multijet II e in anteprima mondiale FPT presenta il MultiAir, un rivoluzionario sistema elettroidraulico di controllo elettronico delle valvole. A dicembre arriva il nuovo Doblò. Inoltre, Fiat S.p.A viene riconosciuta leader di sostenibilità ed entra negli indici Dow Jones Sustainability (DJSI) World e Dow Jones Sustainability STOXX. Nel 2010 John Elkann assume la presidenza della Fiat. L’Azienda lancia due importanti novità, la tecnologia TCT (trasmissione a doppia frizione a secco) e il TwinAir, il primo motore bicilindrico high-tech al mondo. Ad aprile debutta la nuova Alfa Romeo Giulietta, mentre viene prodotto l’esemplare numero 500 mila della nuova 500. Il 16 settembre l’assemblea degli azionisti approva il progetto di scissione parziale proporzionale di Fiat S.p.A. a favore di Fiat Industrial S.p.A. Il primo gennaio 2011 la scissione è effettiva. Con il nuovo assetto Fiat comprende FGA, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau e Fiat Powertrain Technologies (attività powertrain “Passenger & Commercial Vehicles”). La nuova società Fiat Industrial S.p.A., quotata alla Borsa di Milano, è a capo del gruppo che comprende CNH, Iveco e FPT Industrial (attività powertrain “Industrial & Marine”).
A seguito della scissione e della successiva crescita al 58,5 per cento della quota detenuta in Chrysler, Fiat S.p.A. è impegnata ad accelerare e consolidare il progetto di integrazione tra le due aziende per dar vita ad un costruttore di auto mondiale, determinato a posizionarsi tra i leader del settore.
Al 31/12/2011, i ricavi totali del Gruppo Fiat a livello mondiale ammontano a 59.559 milioni di euro, con 197.021 dipendenti in tutto il mondo, 155 stabilimenti (di cui 46 in Italia), 77 centri di ricerca e sviluppo ed accordi internazionali in Europa, Asia ed America.
Infine, a Torino, in un edificio liberty che fu il primo ampliamento (1907) delle officine di corso Dante dove nacque l’azienda, fin dal 1963 ha sede il Centro Storico Fiat: esso ospita una collezione di automobili, cimeli, modellini e manifesti pubblicitari di artisti che copre l’intera storia dell’azienda.
Fiat è storico associato ad Assonebb e supporta lo sviluppo del progetto Bankpedia.
La storia di Fiat in 6 minuti è sintetizzata da Sky Tg 24.

Link: www.fiatspa.com




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