FRANCHIGIA ASSICURATIVA

Ammontare che un danno, coperto da assicurazione, deve superare per aver diritto al risarcimento. Sovente, in veste di clausola, viene, in varie forme, inserita nei contratti assicurativi del “ramo danni”. Ha lo scopo di cointeressare gli assicurati ed evitare i sinistri, mettendoli sull’avviso che non tutti i danni verranno risarciti dalle imprese di assicurazione. Libera le compagnie assicuratrici dall’obbligo di risarcire i danni che non superano determinati importi, stabiliti in cifra fissa od in via percentuale, evitando alle stesse di indennizzare una miriade di danni piccoli o persino minimi per i quali in alcuni casi le spese di liquidazione sarebbero maggiori degli stessi risarcimenti. Due sono i tipi di franchigia: fissa (detta anche “italiana” od “assoluta”), quando, in caso di sinistro, la compagnia toglie sempre dall’indennizzo l’ammontare della franchigia; relativa (detta anche “inglese” o “pagamento integrale eccedendo”) quando, in caso di sinistro, si considera solo se è superiore od uguale danno; se invece è inferiore la compagnia calcola l’indennizzo senza tenerne conto. Le franchigie di polizza sono spesso derogate dalle condizioni particolari in base alle quali essa può essere totalmente abolita. A volte gli stessi assicurati chiedono alla compagnia assicuratrice l’inserimento in polizza della franchigia, al fine di ridurre l’ammontare del premio.