FONDO CONGUAGLIO DEI CAMBI

Istituto creato nell’intervallo tra le due guerre mondiali per sostenere i cambi valutari. Tipico fu l’Exchange Equalization Account (EEA) britannico. Sorto nel 1931 e posto sotto il controllo della Banca d’Inghilterra, questo istituto acquistava o vendeva, a seconda dei casi, valuta nazionale contro oro e valute estere al fine di neutralizzare al massimo le oscillazioni del cambio della sterlina dovute a fluttuazioni stagionali, a spinte speculative e a trasferimenti anormali di capitali. Data la situazione di gravi difficoltà del periodo, l’EEA si trovò a sostenere livelli di cambio non realistici, perché in netto contrasto con le forze di mercato. L’evoluzione si estrinsecò in una politica non molto dissimile da quella dirigistica di mero controllo del cambio. Oltre che in Gran Bretagna, fondi di conguaglio dei cambi si ebbero negli Stati Uniti, in Francia e in Svizzera. In altri paesi i compiti suddetti furono svolti da particolari sezioni ministeriali o da banche di emissione. Dopo la seconda guerra mondiale, nella fase di assestamento degli Accordi di Bretton Woods, compiti analoghi sono stati demandati almeno in parte a speciali organismi. In particolare, in Italia fu creato nel 1945 l’UIC.