FONDO COMUNE D'INVESTIMENTO, REGIME FISCALE

1. Fondi comuni di investimento mobiliare di diritto italiano (aperti o chiusi). Dal 1° luglio 2014 il D.L. 24/04/2014, n. 66, convertito dalla legge 89/2014, ha stabilito il prelievo fiscale sul reddito derivante da fondi comuni d’investimento e gestioni patrimoniali individuali calcolato in base all’aliquota del 26%, ad esclusione della componente derivante da titoli di Stato italiani ed equiparati e da titoli obbligazionari emessi da Stati ed enti territoriali esteri “white list” i cui redditi, di capitale e diversi, beneficeranno dell’aliquota al 12,50% sul risultato della gestione maturato in ciascun anno solare. Il risultato della gestione si calcola come differenza tra il valore del patrimonio netto del fondo alla fine e all’inizio di ciascun anno. Ai fini del calcolo del risultato della gestione il patrimonio netto del fondo rilevato alla fine dell’anno è aumentato dei rimborsi effettuati e dei proventi distribuiti nell’anno mentre quello rilevato all’inizio dell’anno è aumentato delle sottoscrizioni effettuate nell’anno. I proventi distribuiti dai fondi non concorrono a formare il reddito imponibile degli investitori persone fisiche ed enti non commerciali. Per gli investitori che svolgono attività d’impresa commerciale i proventi concorrono a formare il reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP; tuttavia è riconosciuto, per le sole imposte sui redditi, un credito di imposta pari al 15% dei proventi stessi, al fine di ridurre la doppia imposizione che si realizzerebbe in virtù della precedente tassazione già subita dal fondo. I soggetti non residenti che risiedono in paesi esteri non aventi un regime fiscale privilegiato hanno diritto a ricevere dalla società di gestione del risparmio un rimborso pari al 15% dei proventi percepiti. La società di gestione del risparmio preleva le somme necessarie per il rimborso dovuto ai non residenti dalle imposte dovute dai fondi. Analoga disciplina è prevista per i fondi d’investimento mobiliare chiusi.

2. Fondi comuni d’investimento mobiliare di diritto estero. Non sono soggetti a imposte sul reddito in Italia. Le imposte sono assolte dai partecipanti al momento del realizzo dei proventi. Ai fini fiscali, occorre distinguere a seconda che i proventi siano o meno distribuiti da un fondo conforme alle direttive comunitarie. Sui proventi corrisposti dai fondi comuni non conformi alle direttive comunitarie è sempre dovuta l’imposta personale sul reddito (IRPEF e IRPEG) anche dai partecipanti che non svolgono attività d’impresa commerciale. Diversamente, per i proventi corrisposti dai fondi comuni conformi alle direttive comunitarie, l’imposta personale è dovuta soltanto dai soggetti che svolgono un’attività d’impresa commerciale. I soggetti non imprenditori subiscono un prelievo definitivo nella misura del 12,50% del provento percepito.

3. Fondi comuni di investimento immobiliare di diritto italiano. Istituiti ai sensi del d.lg. 24.2.1998 n. 58, non sono soggetti né alle imposte sui redditi né all’IRAP e non subiscono alcun prelievo alla fonte sulla maggior parte dei redditi di natura finanziaria percepiti, sempre che i certificati rappresentativi delle quote di partecipazione siano negoziati nei mercati regolamentati. La società di gestione preleva ogni anno un’imposta sostitutiva dell’1% calcolata sul valore del patrimonio netto del fondo. La società di gestione è altresì soggetto passivo IVA per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi relative alle attività dei fondi da esse istituiti; provvede inoltre agli obblighi di dichiarazione e al versamento dell’IVA dovuta per gli immobili di ciascun fondo. Simile a quello previsto per i fondi mobiliari è il regime fiscale dei proventi distribuiti dal fondo: se la partecipazione al fondo è assunta nell’esercizio di imprese commerciali i proventi concorrono a formare la base imponibile ma è riconosciuto un credito dell’1% per le imposte assolte a monte dal fondo; se la partecipazione non è assunta nell’esercizio di imprese commerciali oppure è acquistata da soggetti non residenti, i proventi distribuiti dal fondo e le plusvalenze realizzate dai partecipanti non sono imponibili in capo agli investitori.

4. Fondi comuni d’investimento immobiliare di diritto estero. Non sono soggetti a imposta in Italia. Le imposte sono assolte dai partecipanti al momento del realizzo dei proventi. I proventi corrisposti dai fondi comuni percepiti dai soggetti che svolgono attività d’impresa commerciale concorrono a formare il reddito da assoggettare a imposta personale IRPEG o IRPEF. I soggetti non imprenditori, invece, subiscono un prelievo definitivo nella misura del 27% del provento percepito.

 

Vedi anche:

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