FIORINO OLANDESE

Codice ISO: NLG. Dopo la metà del XIV secolo fu emessa in Olanda, oltre che in tanti altri paesi, una moneta d’oro a imitazione del fiorino fiorentino di 3,55 grammi di oro zecchino. La moneta non resse alla prova degli avvenimenti dell’epoca. Quando nel 1520 l’imperatore Carlo V, nel cui impero non tramontava mai il sole, ridusse lo scudo di Siviglia da 24 a 22 carati di oro fino e aggiunse il rame, anche le altre monete d’oro a a 24 carati, tra cui il Fiorino fiorentino, dovettero allinearsi, con l’eccezione dello Zecchino di Venezia, che per le esigenze del commercio con il Medio Oriente continuò a essere battuto a pieno titolo. Ma il fiorino olandese si era già ridotto a soli 1,80 grammi. Abbassato ulteriormente di peso fu talvolta accompagnato da un fiorino d’argento, che ne seguì le sorti. Intanto il Fiorino fiorentino si era trasformato in scudo d’oro. Nei secoli XVII e XVIII le monete olandesi soffrirono il disordine monetario che imperversava in tutta l’Europa ed era contrassegnato dal dilagare della “moneta nera”, detta così per l’alta percentuale di piombo in essa contenuta. Era il tempo in cui i numerosi stati tedeschi facevano della moneta nera una merce di esportazione. Anche nella piazza di Amsterdam la moneta si vendeva a sacchi e i banchieri applicavano la cosiddetta stronzatura, ossia diminuivano del 50% il peso dei sacchetti di monete onde evitare la pesatura e la cernita delle monete buone da quelle cattive. Nel 1816, dopo Waterloo, l’Olanda abbandonava il sistema monetario napoleonico e già il fiorino si era ridotto a una monetina di soli 0,66 grammi, cui si contrapponeva un fiorino d’argento di 9,6 grammi, in un rapporto oro/argento di 1 a 14,5. La riforma del 1816 introdusse ufficialmente il bimetallismo articolato nel fiorino d’oro di 0,60565 grammi di fino e nel fiorino d’argento di 9,615 grammi di fino, con un rapporto oro argento di 1 a 15,88. Nel 1850 il fiorino d’oro veniva demonetizzato e la circolazione diventava monometallica, con un fiorino d’argento di 9,451 grammi. Le vicende dei metalli preziosi si ripercossero anche in Olanda, che, dopo la scelta della Germania in favore dell’oro, entrò nel 1875 in regime di gold standard. Nell’occasione la parità aurea del fiorino fu stabilita in 0,6048 grammi di fino, corrispondente a un cambio di 12,1907 fiorini perlira sterlina (v. lira sterlina) e di 1,687 marchi (v. marco tedesco) per fiorino, essendo la parità aurea della sterlina di 7,322382 grami di fino e quella del marco di 0,358422919 grammi di fino. La parità aurea fu mantenuta anche durante la prima guerra mondiale, nonostante il corso forzoso fosse applicato anche nei primi anni Venti, ma il fiorino d’argento si ridusse a 7,20 grammi Nel 1925, in coincidenza con il recupero da parte della sterlina del cambio prebellico con il dollaro Usa, fu ripresa l’emissione del fiorino d’oro. Con la crisi economica e finanziaria degli anni Trenta l’Olanda fece parte dei paesi del blocco dell’oro e nel 1936 reintrodusse il corso forzoso. Fu infine necessario deprezzare la carta moneta e ridefinire la parità aurea in 0,49776 grammi di fino onde tenere conto delle vicende monetarie, che imponevano anche ai paesi del blocco dell’oro l’adeguamento al prezzo dell’oro conseguente alla svalutazione del 40,9% del dollaro Usa decisa da Roosevelt per uscire dalla grande depressione economica. La nuova parità fu stabilita con molto ritardo nel marzo del 1940. Ma due mesi dopo l’Olanda era invasa dalle truppe tedesche, che imponevano un cambio di occupazione di 1 fiorino contro 1,5 marchi. Nel 1943 la Germania impose una nuova definizione della parità aurea del fiorino in 0,47669 grammi di fino. Con la liberazione del paese da parte degli Alleati nel settembre del 1944 fu posto un cambio di 10,691 fiorini per lira sterlina e di 2,652 fiorini per dollaro Usa. Nel 1945 con una serie di decreti avveniva il cambio della moneta in circolazione e alla fine del 1946 veniva definita la nuova parità aurea in 0,33987 grammi di fino, comunicata subito al FMI. Questa parità corrispondeva al cambio di 2,6585 fiorini per dollaro USA, quasi in linea con il cambio del 1944. Nel 1949 anche il fiorino risentiva delle vicende della lira sterlina (v.lira sterlina) e fu necessario ridefinire la parità in 0,233861 grammi, corrispondente a un cambio di 3,80 fiorini per dollaro. Negli anni successivi la crescita economica impresse robustezza al fiorino che nel 1961 fu rivalutato insieme con il marco tedesco. La parità aurea fu stabilita in 0,245489 grammi, dando luogo a un cambio di 3,62 fiorini per dollaro. Il nuovo cambio fisso durò fino alla crisi del dollaro del 1971 e con lo Smirhsonian Agreement il fiorino iniziò a fluttuare seguendo il marco tedesco, sia nella fluttuazione congiunta del serpente monetario europeo, sia in quella dello SME, confermandosi valuta forte tanto da uscire indenne dalle successive crisi valutarie del 1992-93. In seguito il fiorino olandese è rimasto agganciato al marco tedesco ed è entrato a far parte dell’UEM e dal 1°.1.2002 è stato pertanto sostituito dall’euro.