FINE MESE

Tradizionalmente detto “giorno di liquidazione”, stabilito dal calendario di borsa per l’esecuzione dei contratti a termine stipulati nel mese di borsa per scadenza “fine corrente”, oltre che quelli conclusi nel mese precedente per “fine prossimo”. Attualmente il giorno in cui sono previsti la consegna e il pagamento degli strumenti finanziari negoziati in Borsa è diverso in base ai comparti in cui è suddivisa la Borsa. I contratti di compravendita negoziati sul Mercato telematico azionario (MTA) sono liquidati: il quinto giorno di Borsa aperta successivo alla stipulazione qualora siano relativi ad azioni, obbligazioni convertibili, warrant, covered warrant e quote di fondi mobiliari e immobiliari chiusi; nel termine stabilito dalla Borsa Italiana spa qualora siano relativi a diritti d’opzione; il giorno di Borsa aperta successivo alla stipulazione qualora siano relativi a diritti inoptati; il quinto giorno di Borsa aperta successivo alla stipulazione qualora siano relativi a adesioni a una offerta pubblica di acquisto residuale; il giorno di pagamento previsto dall’offerente qualora siano relativi a adesioni a una offerta pubblica di acquisto o di scambio totalitaria o promossa dall’emittente. I contratti di compravendita negoziati sul Mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato (MOT) sono liquidati: il terzo giorno di Borsa aperta successivo alla stipulazione qualora siano relativi a obbligazioni e a titoli di Stato diversi dai buoni ordinari del Tesoro; il secondo giorno di Borsa aperta successivo alla stipulazione qualora siano relativi a buoni ordinari del Tesoro. I contratti di compravendita negoziati sul Mercato telematico delle euro-obbligazioni, obbligazioni di emittenti esteri e delle asset backed securities (EuroMOT) sono liquidati il terzo giorno successivo alla data di stipulazione. I contratti a premio negoziati sul Mercato telematico dei contratti a premio (MPR) sono liquidati: il quinto giorno di Borsa aperta successivo alla stipulazione relativamente al premio; il quinto giorno di Borsa aperta successivo a quello in cui la facoltà è stata esercitata per la compravendita derivante dall’esercizio della facoltà. Nel periodo intercorrente tra la messa a punto delle clausole contrattuali (determinazione della quantità e della specie dei titoli trattati, pattuizione del relativo prezzo, compilazione del fissato bollato) e la liquidazione (trasferimento della proprietà dei titoli dietro pagamento del loro controvalore), la proprietà dei titoli oggetto del contratto resta al venditore, il quale, tranne il caso che si tratti di venditore allo scoperto, può accendere sui valori stessi qualsiasi ulteriori operazioni e pienamente disporne. Competono tuttavia al compratore i diritti accessori che nascono nel suddetto periodo: gli interessi e i dividendi, che vengono a maturazione dopo la stipulazione del contratto (artt. 1531-1534 cc. integrato dagli usi di borsa); i diritti che scaturiscono da eventuali estrazioni per premi o rimborsi; i diritti di opzione; i riparti ecc Dei diritti accessori spetta al venditore il solo diritto di voto.